Emergenza sisma, 800 chiamate al 112, oltre 100 interventi per situazioni molto gravi



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L’Aquila. Immediata la risposta che l’Arma dei Carabinieri della Provincia aquilana, agli ordini del colonnello Antonio Servedio, unitamente alle altre forze di polizia dislocate sul territorio, ai Vigili del fuoco e alla Protezione Civile, ha garantito subito dopo la prima scossa di terremoto di ieri.

Di notte e di giorno è stata fornita assistenza alle popolazioni delle zone maggiormente colpite dal sisma, tra cui alcune rimaste da subito completamente isolate a causa della neve e prive di energia elettrica.

Notevole il contributo offerto alla non facile gestione della viabilità ordinaria, fortemente compromessa dalle gravi condizioni climatiche avverse.

Dalla mattina di ieri sono giunte sul 112 ben 800 chiamate e sono stati eseguiti dai militari oltre 100 interventi a favore di persone in situazioni di grave difficoltà.

Sul territorio sono stati impegnati uomini di cinque compagnie. Prima di tutto quella aquilana al comando del capitano Francesco Nacca, e poi quella di Avezzano del capitano Enrico Valeri, di Tagliacozzo, del capitano Edoardo Commandè, quella di Castel Di Sangro del capitano Domenico Fiorini e di Sulmona, del capitano Fiorindo Basilico.

Emergenza sisma, 800 chiamate al 112, oltre 100 interventi per situazioni molto graviMontereale e Campotosto i centri maggiormente colpiti dal sisma che contano il maggior numero di sfollati. In questi centri e nelle loro frazioni numerosissime sono state le persone soccorse dai militari.

Tra i numerosi interventi di assistenza, anche di semplice vicinanza alle persone più bisognose e alle fasce più deboli, ve ne sono stati diversi a favore di persone in grave pericolo di vita.

A Campotosto un 90enne con seri problemi sanitari è stato portato fuori dalla propria abitazione situata in pieno centro storico, così come due coniugi rimasti completamente bloccati dalla neve in località Rio Fucino.

A Montereale, nella frazione di San Giovanni di Paganica, unitamente alla Protezione Civile, i militari hanno prestato assistenza a due anziani rimasti bloccati in casa da oltre un metro di neve, uno dei quali è stato accompagnato d’urgenza, a causa delle precarie condizioni di salute, al distretto sanitario di base del paese.

Ancora nella frazione di Castel Paganica di Montereale due anziani (del ’29 e del ’30) sono stati “liberati” dalla loro abitazione sepolta dalla neve a causa del terremoto dai militari e dai volontari della Protezione Civile, che hanno spalato a mano un vero e proprio muro di neve creatosi sull’ingresso di casa.

Continuo inoltre l’impegno garantito dai militari anche sul fronte dell’antisciacallaggio e della vigilanza alle abitazioni, moltissime, abbandonate sia per paura che per i danni, sia all’Aquila sia nel suo intero interland.




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