Elezioni Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso riconfermato. Non accadeva dal 1951 che un presidente facesse il bis



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Commenti e considerazioni

L’Aquila – Oggi è il giorno delle dichiarazioni dei vincitori e dei vinti. È il giorno dell’orgoglio ostentato, delle recriminazioni mirate e delle accuse neanche troppo velate. Angelo Caruso, già presidente della Provincia dell’Aquila è stato riconfermato al secondo mandato, evento abbastanza inusuale. Non accadeva dal 1951, anno in cui Ermenegildo Tecca, fu riconfermato al secondo mandato dopo essere stato eletto Presidente della deputazione provinciale nel 1946.

Non ce l’ha fatta invece, Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo, a conquistare lo scranno più alto del Consiglio Provinciale, benché fosse supportato da una nutrita compagine di amministratori con in testa Gianni Di Pangrazio.   

Che questa tornata elettorale non fosse un’ordinaria disputa fra addetti ai lavori, essendo tali elezioni, di secondo livello, lo si era capito dai toni della propaganda elettorale e dallo spiegamento di forze in campo. Molti avevano sventolato il vessillo territoriale per portare acqua al mulino di Giovagnorio, altri avevano invece puntato sulla continuità ammnistrativa, rivendicando il lavoro svolto.

All’esibizione dell’orgoglio territoriale si è contrapposta l’ideologia politica, elementi che hanno deviato la competizione su altre strade. I profili identitari hanno finito per caratterizzare le esternazioni degli opposti fronti. Da un lato un raggruppamento civico, a sostegno del Sindaco di Tagliacozzo, appoggiato anche dal Partito democratico, dall’altro una destra dichiaratamente schierata sul piano ideologico con Caruso.  

Ma quanto pesa la Marsica in termini di voti ponderati? Noi di Terre Marsicane siamo andati a verificare se il totale dei voti ponderati, espressi dagli amministratori di maggioranza e minoranza di tutti e 37 i comuni marsicani fossero, almeno sulla carta, tali da consentire la volata a Vincenzo Giovagnorio.

I numeri, nella loro implacabile crudezza, dicono che la Marsica esprime 46.049 voti ponderati potenziali, su un totale di 95.808 calcolati su tutta la provincia, ovvero il 48% del totale. Sommando quindi, nella loro interezza, tutti i consigli comunali dei 37 comuni marsicani, si comprende che la Marsica non è autosufficiente ai fini della determinazione del Presidente della Provincia.

Forse la vera assente di questa tornata è stata proprio la politica, e quando la politica non c’è, emergono i personalismi con i relativi gruppi di potere organizzato. In tale contesto, sembra inevitabile che siano i partiti ad avere la meglio, perché già strutturati e organizzati.

Infatti parla di risultato eccellente per il candidato appoggiato da Fratelli d’Italia, la coordinatrice marsicana del partito della Meloni, Benedetta Fasciani, la quale riferendosi a Dino Iacutone, primo degli eletti nella lista di centro destra di Angelo Caruso, si dice certa che Iacutone rappresenterà al meglio il territorio marsicano. Dello stesso tenore altre dichiarazioni fra le quali quella del sindaco di Celano, Settimio Santilli.

«Non è stata una sfida elettorale territoriale, come qualcuno ha voluto far intendere per giustificare la sconfitta, bensì una sfida elettorale politica a tutti gli effetti, dal momento in cui in campagna elettorale sui candidati sono state messe le bandierine dei partiti e quindi ognuno legittimamente e giustamente ha fatto le sue scelte.» Queste le sue parole dopo l’esito delle elezioni, e aggiuge.

«È la vittoria del Presidente Caruso, persona per bene e dall’alto spessore politico, competente e capace, che sarà chiamato a dare risposte per tutta la provincia dell’Aquila per quello che è nella sua competenza, insieme ai suoi consiglieri eletti, senza alcuna distinzione territoriale e di appartenenza, ma anche senza alcuno sconto.»

Alle dichiarazioni di Santilli fanno da contraltare quelle di Vincenzo Giovagnorio. «L’opportunità di dare una svolta all’amministrazione della nostra Provincia, con il bel progetto alternativo che abbiamo proposto, non è stata colta, sostanzialmente per il tradimento di forze politiche che “naturalmente” credevamo essere funzionali alla nostra coalizione, e per i tradimenti di alcuni che hanno fatto prevalere aspetti e ripicche di ordine personalistico.»

Spoddisfazione per Quirino D’Orazio che “conquista” un secondo posto e in una sua analisi a freddo comemnta:

“Un secondo posto, su 8 candidati, frutto di un grande lavoro di squadra e di tanta stima raccolta tra i numerosi comuni aquilani. In un’elezione di secondo livello, che non dà la possibilità ai cittadini di esprimersi, basata sul voto ponderato, che favorisce di gran lunga i candidati dei grandi comuni, quello raggiunto è un risultato davvero straordinario.Soli 476 voti di scarto dal primo. Avessi avuto un solo, dico un solo consigliere in più di un comune importante come Avezzano o L’Aquila, nelle cui mani erano depositati ben 614 voti, sarei stato eletto consigliere provinciale.Attendiamo ora l’imminente riforma della legge regolante le province, con la quale dovrebbero reinserire gli Assessorati provinciali, perchè se così fosse, potrei rientrare in consiglio in surroga. Questa però è una partita che dipende dai tavoli della politica che conta.In attesa di questo, sento di ringraziare dal profondo del cuore i tantissimi amministratori per il grande supporto che mi hanno dato.”

Ache Rosa Pestilli (Fd’I) plaude alla “Vittoria” sottolineando la scofintta del civismo.

Elezioni Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso riconfermato. Non accadeva dal 1951 che un presidente facesse il bis
Elezioni Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso riconfermato. Non accadeva dal 1951 che un presidente facesse il bis

Le questioni da risolvere sono molteplici come lo sono altrettanto le opportunità da cogliere viste le potenzialità e le prerogative di eccellenza, sfruttando al meglio le risorse che verranno attribuite dal P.N.R.R con un significativo lavoro a sostegno dello sviluppo socio – economico e progettuale dell’intera Provincia dell’Aquila. Un mio personale augurio e a nome dell’intero dipartimento regionale che rappresento, va al Presidente Angelo Caruso per le capacità di guida ampiamente dimostrate e a tutti i consiglieri eletti.  Un risultato notevole che ha visto la sfida tra due candidati di tutto rispetto, per questo mi congratulo anche con il sindaco Vincenzo Giovagnorio che sicuramente si distinguerà per un’opposizione costruttiva. Non sarà un lavoro semplice in una zona fortemente provata dalla crisi economica, gravata ulteriormente dall’emergenza sanitaria Covid- 19 che è tornata purtroppo ad essere predominante nell’ultima settimana, per cui auspico che si faccia squadra improntando un lavoro di collaborazione istituzionale indispensabile per tutte le amministrazioni locali in sinergia con la provincia per rappresentare il territorio grazie ad un dialogo costante con la Regione. 

Grande soddisfazione per il consigliere marsicano “rieletto per cinque volte consecutive” Gianluca Alfonsi che rigrazia i suoi sostenitori rimettendosi di nuovo al lavoro epr la Marsica

gianluca alfonsi
Elezioni Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso riconfermato. Non accadeva dal 1951 che un presidente facesse il bis

E anche questa è fatta! Rieletto per la quinta volta consecutiva in Consiglio Provinciale con 7313 preferenze! Grazie dal profondo del mio cuore ai circa 90 tra Sindaci ed amministratori che mi hanno manifestato la loro fiducia e l’apprezzamento per il lavoro svolto dandomi il loro consenso. Spero di poterla nuovamente ripagare con i fatti! Un grazie particolare all’Amico e Consigliere Regionale Mario Quaglieri che affiancato dagli Amici Sindaci di Trasacco e Civitella Roveto Cesidio Lobene e Pierluigi Oddi con le loro amministrazioni al completo, dal Sindaco di Pescina Zauri e dall’impavido e leale giovane consigliere comunale di Avezzano Nello Simonelli mi hanno sostenuto e difeso, contro tutto e contro tutti, senza se e senza ma! Grazie all’Amica e consigliera Emiliana Salvati che al mio fianco ha condotto questa competizione elettorale.La mia è la vittoria di una squadra, cui mi sono onorato fare da portabandiera, di una splendida comunità di Donne e Uomini che vogliono difendere il loro territorio e farlo crescere semplicemente perché lo vivono e lo amano. Infine, dedico questo successo a mia moglie Rosita ed ai miei splendidi figli Domitilla e Vittorio per avermi sopportato e supportato in questa dura battaglia.

Duro il commento del coordinatore provinciale della Lega, Tiziano Genovesi, che vede la Marsica ed Avezzano sempre più isolate

 Congratulazioni al presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, che ieri è stato riconfermato alla guida dell’Ente. Si tratta di un risultato importante che conferma il grande lavoro svolto nel mandato appena concluso. Quando il centrodestra fa il centrodestra e si presenta unito e compatto, senza lasciarsi ammaliare dal canto delle ‘sirene civiche’, non ce n’è per nessuno. Lo dimostra il naufragio della nave guidata dal marinaio Gianni Di Pangrazio, sindaco sospeso di Avezzanoe dispiace che a cadere nella trama del marinaio sia stato il povero Vincenzo Giovagnorio, al quale vanno i miei sinceri complimenti per come ha sempre lavorato in questa campagna elettorale”. Nell’augurare un buon lavoro al consigliere eletto Gabriella Sette, componente del Consiglio comunale di Pizzoli (L’Aquila), Genovesi aggiunge: “Come è nello spirito della Lega, abbiamo messo al centro le piccole realtà, perché la nostra battaglia parte dal territorio ed è per il territorio sempre”.

L’assessore regionale Guido Liris, di Fratelli d’Italia, fa osservare come “il successo di candidati consiglieri di diretta espressione del partito o da esso sostenuti rappresenta la forza della sua classe dirigente e l’affidabilità che nutre nei confronti non solo degli elettori, ma anche e soprattutto degli amministratori, considerando che si tratta di elezioni di secondo livello”.

“La conferma di Angelo Caruso a presidente della Provincia dell’Aquila fortifica Fratelli d’Italia, che cresce e si identifica con un presidente di Provincia, il primo in Abruzzo da quando esiste il partito”. “Penso alla rielezione di Vincenzo Calvisi, con 8.254 voti ponderati, diretta espressione del territorio aquilano e di Fratelli d’Italia, al quale mi lega un’antica amicizia e un rapporto di reciproca stima e fiducia, così come all’elezione di Dino Iacutone, rappresentante di un’ampia fetta di amministratori marsicani”, aggiunge Liris. “Un buon risultato è stato riportato anche da Gianluca Alfonsi, consigliere di lunga esperienza” “Uno dei dati che emerge dal voto, e che non può essere ignorato, è l’unità delle forze di centrodestra”, rileva l’assessore, “un campo largo che induce fiducia e governa già la Regione, che agisce all’unisono anche a livello nazionale e che, nonostante i distinguo nei confronti del sostegno al governo, dimostra maturità e forza. In provincia dell’Aquila, in particolare, questo si sostanzia in una unità territoriale superando la logica del campanile che troppo a lungo ha differenziato le quattro macroaree che la compongono”. “L’esito del voto”, conclude Liris, “conferma dunque la forza e il radicamento del centrodestra sul territorio, smentendo le interpretazioni di partiti scatole vuote o senza classe dirigente, e la sua compattezza che infonde fiducia anche oltre i confini della coalizione, se si leggono attentamente i dati delle città di Avezzano e Sulmona”.

Anche Gaetano Quagliariello si congratula con “Coraggio Italia” attraverso il consenso espresso verso il primo degli eletti nella persona di Dino Iacutone

“Grande soddisfazione” viene espressa da ‘Coraggio Italia’ per la riconferma del presidente della provincia dell’Aquila Angelo Caruso e per “lo straordinario risultato” del consigliere Dino Iacutone, appoggiato dal movimento politico e risultato primo degli eletti. “Un grazie ai consiglieri e ai sindaci di ‘Coraggio Italia’ per la grande affermazione sul territorio provinciale dell’Aquila – dichiara il coordinatore regionale Mimmo Srour – e buon lavoro al presidente Caruso e al consigliere Iacutone. L’esito delle provinciali non è un caso ma il frutto di un lavoro serio e costante di radicamento e di progettualità che continuerà”. Per Daniele D’Angelo, capogruppo al consiglio comunale dell’Aquila e dirigente provinciale di ‘Cambiamo – Coraggio Italia’, “il nostro movimento si conferma la vera novità e un rilevante polo aggregativo. Questa elezione, che è un importante traguardo e un ancor più importante punto di partenza – aggiunge D’Angelo -, sancisce la volontà di un lavoro comune su tutto il territorio provinciale nell’interesse delle aree interne e, dal punto di vista politico, ci motiva ad andare avanti con ancor più determinazione nella costruzione di un progetto fondato sulla concretezza, sul buon senso e su una visione accompagnata da capacità di governo”. Al presidente Caruso e al consigliere Iacutone sono giunti gli auguri di buon lavoro del senatore Gaetano Quagliariello, vicepresidente nazionale di ‘Coraggio Italia’. “Abbiamo puntato sul giusto candidato presidente e sul giusto candidato consigliere, in grado di unire i territori della provincia – afferma Quagliariello -. Siamo soddisfatti che il messaggio sia stato compreso. Il radicamento di un’area politica del buon senso e del buon governo va avanti”.

Anche la Conferenza delle Donne Dem esprime soddisfazione per l’obiettivo centrato

«Al netto del risultato finale e rammaricandoci per la mancata occasione di eleggere una persona ed un sindaco di spessore come Vincenzo Giovagnorio – dichiara la portavoce della Conferenza regionale delle democratiche Lorenza Panei -vsiamo felici di significare il successo della democratica Antonella La Gatta, come prima degli e delle elette nella lista del candidato presidente alle elezioni di secondo livello per il rinnovo del consiglio provinciale dell’Aquila. L’importanza e il valore delle donne possono fare la differenza, sia in un partito come il PD così come fuori, fra le persone, nelle istituzioni. I segnali di cambiamento di cui si sta rendendo protagonista il Partito – continua – investono di responsabilità, ma anche di riconoscimento pieno le donne democratiche, che sono state e continueranno ad essere presenti. Cenni importanti che segnano il passo ad una politica retriva, sleale, lontana dai diritti e incapace di dialogo come è quella delle destre oggi al governo dei nostri territori». «Lo stesso presente della Conferenza e del PD – aggiunge Marielisa Serone, delegata e componente dell’esecutivo nazionale – è caratterizzato da un percorso importante, che ha visto, a conferma di quanto diciamo, la candidatura della sua portavoce nazionale Cecilia D’Elia alle suppletive di Roma. Cogliamo l’occasione per augurarle il meglio, apprezzandone sempre di più la postura, il protagonismo, la capacità di ascoltare e unire, piuttosto che maldire e dividere».

va detto che il lavoro svolto nel primo mandato, ha consentito a Caruso di mostrare l’efficacia della sua azione amministrativa, soprattutto quella svolta nel biennio 2017-2019, durante il quale furono liberate molte risorse finanziarie rimaste fino ad allora bloccate.