Edilizia scolastica, attiva nuova piattaforma informatica che gestirà tutti gli interventi in Abruzzo



Abruzzo – Una nuova piattaforma informatica della Regione gestirà tutti gli interventi legati all’edilizia scolastica. Lo strumento è stato presentato nel corso di una due giorni formativa a tutti gli enti locali che sono proprietari degli edifici scolastici dislocati sul territorio regionale.

Al webinar formativo ha partecipato anche l’assessore regionale all’Istruzione, Pietro Quaresimale, che ha voluto verificare personalmente la funzionalità della nuova piattaforma ma soprattutto ha voluto accertarsi dello stato di salute delle scuole abruzzesi.

Ci aspetta un lavoro impegnativo – ha detto l’Assessore – che necessità di una stretta e fattiva collaborazione tra la Regione Abruzzo e tutti gli enti locali regionali. È un dato oggettivo che molti istituti scolastici presentano diverse criticità e la nuova piattaforma si muove in questa direzione perché mette in trasparenza lo stato di salute di ogni singolo plesso“.

Voluta dal ministero della Pubblica Istruzione per uniformare il sistema in tutte le regioni, la nuova piattaforma sostituisce la precedente e sarà indispensabile per la programmazione 2021-2024 degli interventi sulle scuole. Di fatto la piattaforma censisce gli edifici scolastici, in Abruzzo sono 1307, con singole schede dove i proprietari delle strutture, Comuni e Province, sono tenuti a caricare tutti i dati fisici e non riferiti al singolo plesso. In questo modo ogni scuola ha la sua carta d’identità dalla quale si evincono lo stato di salute, il grado di vulnerabilità sismica e l’anno di costruzione, tutti dati che sono indispensabili per programmare eventuali interventi di messa in sicurezza.

La piattaforma – aggiunge l’assessore Pietro Quaresimale – permette in questo modo di avere davanti e aggiornato un quadro completo di ogni singola scuola e programmare su essa interventi. È importante sottolineare che l’inserimento dei dati sulla piattaforma da parte degli enti locali è indispensabile per partecipare poi ai bandi promossi dalla Regione che mettono a disposizione risorse economiche per finanziare i lavori“.