Dietro le quinte di McDonald’s: ad Avezzano il ristorante più innovativo d’Europa



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Avezzano. Quando si parla di McDonald’s, la prima cosa che viene da pensare è velocità e celerità. Ma sono, anche, altre le caratteristiche e i punti forza che rendono il brand americano tra i fast food più importanti e amati della storia. Questo e molto altro è emerso dal primo incontro aperto al pubblico di “Cucine aperte” al ristorante McDonald’s di Avezzano, organizzato dal licenziatario che gestisce anche il punto aquilano, Gaetano Miranda.

I clienti han potuto scoprire le caratteristiche della cucina più “chiacchierata” del mondo, sfatare miti e tabù oltre che soddisfare le proprie curiosità. È importante sottolineare che il ristorante che è stato aperto nel capoluogo marsicano, ad oggi con quasi 60 dipendenti, rappresenta uno dei punti vendita più innovativi d’Europa, una punta d’eccellenza che si distingue per diverse accortezze e novità. La prima novità è rappresentata dal rinnovato modo di preparare l’ordine e imballare i panini. Se in precedenza, in base alle previsioni di vendita e agli storici, era possibile prevedere cosa vendere nelle ore immediatamente successive e quindi, di volta in volta, si preparava ad esempio quel tipo di panino, che tendeva a stazionare circa 10 minuti prima di essere venduto o meno, adesso, ad Avezzano, la prerogativa del ristorante è un’altra. Il cliente ordina dalle schermate poste nel ristorante, on demand, e il suo ordine confluisce nei diversi monitor della cucina, distinta in due linee, una per il fritto e una per le griglie. Lì i dipendenti hanno circa 90 secondi per assemblare il panino ordinato e grazie ad una vera e propria catena di montaggio si forma il sacchetto dell’ordine, con patatine bibite e quant’altro che deve essere a disposizione del cliente in circa poco più di 2 minuti. Standard alti che hanno reso il brand uno dei più conosciuti e invidiati al mondo. Ma ad Avezzano oltre alla personalizzazione del panino, le novità apportate da Miranda sono molteplici. Ad esempio vi è una salad bar che non tutti i ristoranti McDonald’s detengono, un’area giochi interattiva per i più piccoli,il servizio al tavolo, tipico della cultura culinaria italiana, oltre il McCafè che incrementa il valore del punto vendita.

Sicurezza alimentare, igiene, schematicità e programmazione rappresentano punti forza di ogni ristorante McDonald’s. Tutto quello che si vede nel dietro le quinte di un simile ristorante è pensato ai minimi dettagli e controllato costantemente. A partire dagli ingredienti dei menu, tutti italiani, dalla carne, 100% italiana, allevata e macellata nel nostro paese, dal pollo Amadori, al parmigiano Reggiano, all’aceto balsamico di Modena, a prodotti freschi come l’insalata e il pomodoro o alle patate, alla cui produzione contribuisce in minima percentuale anche la piana del Fucino. L’arrivo delle materie prime nel ristorante avviene circa due volte a settimana. Anche nell’ambito dello stoccaggio dei prodotti il team è tenuto a rispettare procedure e norme molto precise, verificando che tutti i prodotti rispondano alle esigenze di preparazione e facendo sì che la temperatura della materia prima sia costante dal momento dello scarico al momento del deposito all’interno delle celle frigorifere deputate al loro mantenimento. Anche la preparazione dei prodotti segue procedure molto rigide per garantirne la massima qualità: la cottura degli hamburger si effettua tra due piastre a temperatura elevata e differenziata (218°C quella superiore e 177°C quella inferiore) e per un tempo variabile a seconda della dimensione della carne. I prodotti fritti vengono invece cotti a 182°C ad eccezione delle patate, a 168°C.Tutte le piastre e le friggitrici, controllate da computer, vengono pulite e controllate più volte nel corso della giornata, così come ogni giorno vengono lavate e sanificate tutte le altre attrezzature delle cucine.

“Cucine aperte” rappresenta uno valore aggiunto che rientra nel potere discrezionale che i licenziatari come Gaetano Miranda hanno per gestire il proprio ristorante. “Possiamo apportare novità ai punti vendita che gestiamo, – spiega Miranda -, ma ciò nei limiti imposti comunque dall’alto. E’ possibile sviluppare promozioni mirate per il territorio, come sto iniziando a fare, ma sempre per il marketing locale e sempre con l’approvazione di McDonald’s Italia”.

Ma “Cucine aperte” non termina qui. Vi saranno ulteriori incontri in cui i migliaia di clienti del fast food più importante del mondo potranno rimanere piacevolmente stupiti dalla qualità dei prodotti, dalla sicurezza degli stessi, dall’organizzazione del lavoro oltre che dalla cortesia dei dipendenti scelti accuratamente per offrire un ottimo servizio e garantire uno dei brand più importanti al mondo.




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