Di Pangrazio dopo la condanna: “La macchina amministrativa non si fermerà”



Avezzano – “Ringrazio i tanti cittadini che non hanno mancato di farmi sentire la loro vicinanza. A loro prometto di spendermi ancora di più per la nostra amata città. L’ indagine è iniziata nel 2012. Mi venivano contestati 6 viaggi, per 3 di questi sono stato condannato. Ho lasciato circa 62mila euro nelle casse comunali, ma vengo condannato per 250 euro”.

Così il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, nel corso di una conferenza stampa stamane in Municipio, ha commentato la sentenza del tribunale di L’Aquila. che, nei giorni scorsi, lo ha condannato ad 1 anno e 4 mesi di reclusione.

“Io subisco un provvedimento amministrativo per il quale tutti i sindaci d’Italia oggi stanno manifestando. La legge Severino è incivile, da paese di terzo mondo. Non colpisce i parlamentari, ma colpisce i sindaci. Avezzano è fortunata, ha sedici valorosi consiglieri che riescono a dare il massimo. Io sono entrato in Comune nel 1983 e ne ho viste tante di amministrazioni, ma devo riconoscere, per onestà intellettuale, che Avezzano oggi ha una squadra di consiglieri da fare invidia. La città può stare tranquilla. Loro, insieme al vicesindaco e alla giunta, si impegneranno a fare molto di più di quello che già fanno per sopperire alla mancanza del sindaco. Ho dedicato la mia vita alla pubblica amministrazione e continuerò a farlo. Sarò ancora più vicino ai cittadini. Volevo rassicurarvi sul fatto che andrà tutto come prima”.

“Rinnovo, a nome di tutti i consiglieri, la fiducia e la stima al sindaco” ha detto il presidente del consiglio Fabrizio Ridolfi.

“In questi primi 10 mesi sono stati ottenuti risultati rilevanti e, nel periodo di sospensione, la macchina amministrativa non si fermerà. Tutti saremo chiamati ad uno sforzo ulteriore e mi auguro che anche la minoranza dia il suo contributo”.