Deve lasciare l’Italia, ma non ha i soldi per rientrare in Marocco. Per la Cassazione non è reato



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Avezzano – Arriva da Avezzano un caso destinato a fare giurisprudenza. La Corte Suprema di Cassazione, con sentenza 25598/19, depositata il 10 giugno, ha stabilito che l’inadempimento all’ordine di espulsione emesso dal questore è giustificato laddove l’imputato non abbia le risorse economiche necessarie per l’allontanamento.

La vicenda: il Giudice di Pace di Avezzano, nel 2016, aveva dichiarato Harid Mohammed, marocchino di 30 anni, colpevole di “inosservanza dell’ordine di lasciare il territorio italiano”. L’uomo non aveva potuto fare rientro in Marocco perché non aveva i soldi per acquistare il biglietto.

Nel maggio 2017, la prima sezione della Corte di Cassazione annullò la sentenza che aveva dichiarato l’uomo responsabile del reato di cui sopra. La questione finì di nuovo davanti al Giudice di Pace del capoluogo marsicano che, nel febbraio 2018, affermò nuovamente la responsabilità dell’imputato per il fatto contestatogli.

Il marocchino, attraverso i suoi legali, Luca e Pasquale Motta, ha proposto ricorso in Cassazione la quale ha annullato la sentenza con rinvio, per un nuovo esame, al Giudice di Pace di Avezzano.