Degrado vecchia Chiesa di San Bartolomeo. Archeoclub Marsica: “Triste vedere l’unico sito archeologico di Avezzano ridotto in questo stato”

Avezzano – Lo stato di grave degrado in cui versa l’area della vecchia collegiata di San Bartolomeo, ad Avezzano, ha raggiunto livelli allarmanti. Erbacce che crescono indisturbate, arbusti che si vanno trasformando in piccoli alberi, le zone di scavo ormai sepolte e invisibili e, tanto per non perdere l’abitudine, rifiuti lasciati un po’ ovunque. Tra l’altro risulta ormai completamente illeggibile, perché scolorita dal sole e dalle intemperie, anche la bacheca illustrativa. È evidente che per la Chiesa che un tempo era il principale edificio sacro del capoluogo marsicano, da tempo non viene effettuata alcuna ripulitura o opera di manutenzione.

Abbiamo interpellato la Professoressa Laura Saladino, presidente dell’Archeoclub Marsica, la quale ha mestamente commentato: “Siamo profondamente rattristati nel vedere il sito archeologico di San Bartolomeo ridotto in queste condizioni. È fondamentale ricordare che quello di San Bartolomeo è l’unico sito archeologico di Avezzano. Esso è l’origine stessa della città. In questa maniera si mina la memoria storica della popolazione. L’incuria che caratterizza il sito di San Bartolomeo rappresenta un danno enorme dal punto di vista culturale, ma è soprattutto un danno che si fa alla collettività. In questo modo le esili radici che ancora abbiamo vengono calpestate e cancellate“.

La Chiesa di San Bartolomeo di Avezzano, come sappiamo, venne completamente distrutta dal terremoto del 13 gennaio 1915. In base alle notizie a nostra disposizione, venne fondata intorno al IX-X secolo in località Pantano sui resti di un tempio pagano preesistente. Nei secoli è stata più volte distrutta e ricostruita e ha sempre rappresentato un luogo fondamentale per la città di Avezzano quindi è ancora più avvilente notare che ciò che resta della Chiesa di San Bartolomeo è ormai completamente lasciato all’abbandono.