De Angelis: “Di Pangrazio vuole il Commissariamento della città”



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Avezzano – “C’è un solo freno alla ripartenza di Avezzano ed è lo stesso ostacolo che la città ha travolto nove mesi fa: Gianni Di Pangrazio, l’ex sindaco bocciato dagli elettori”.  E’ quanto sostiene il Sindaco dimissionario di Avezzano, Gabriele De Angelis. “I cittadini hanno scelto me quale loro sindaco. L’UdC è stato il partito più votato e ciononostante Di Pangrazio ha perso malamente. La sua coalizione non esiste più, ne rimane un gruppo di consiglieri, alcuni dei quali in buona fede, ai quali ha fatto firmare un documento di disponibilità al confronto, smentita dagli atteggiamenti aggressivi e indisponenti di Di Pangrazio, preoccupato dalle pentole che l’amministrazione sta scoperchiando, non ultimo il clamoroso buco del Cam. Non c’è alcun clima avvelenato, come lui sostiene. Sinora ho subìto attacchi e ingiurie senza rispondere alle innumerevoli provocazioni. Ora basta”.

“La verità – prosegue De Angelis – è che Di Pangrazio non vuole che si ricomponga una solida maggioranza di centrodestra e il suo vero obiettivo è far cadere l’amministrazione. Il motivo è semplice: non potrà fare a meno di sostenere il fratello alle prossime regionali, ricandidato per la terza volta col Pd, e un’amministrazione sostenuta da Forza Italia, UdC, Lega e civici, in grado di ben amministrare, gli complicherebbe non poco i piani. Se c’è una persona che ha tradito Avezzano per motivi puramente personali è lui, e credo che questo sia chiaro a tutti, agli elettori che hanno premiato le sue liste ma bocciato clamorosamente lui col voto disgiunto al primo turno e poi nel ballottaggio. Se non fosse per l’alto senso di responsabilità degli esponenti dell’Udc, della Lega e dei civici, la città rischierebbe, già lunedì prossimo, di veder arrivare il commissario prefettizio. L’ho detto e lo ripeto: mai con Di Pangrazio, la cui inaffidabilità è stata confermata in troppe occasioni. C’è chi inquina i pozzi e chi ha realmente a cuore le sorti della città. È a loro, in aula e fuori, che rivolgo un appello a far ripartire davvero la nostra Avezzano”.




Lascia un commento