“Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini”: 61 anni fa Jurij Gagarin divenne il primo uomo nello spazio



Alle ore 9:07 (ora di Mosca) del 12 aprile 1961, esattamente 61 anni fa, il lanciatore Vostok si levò da terra dal cosmodromo di Baikonur; poco dopo il cosmonauta sovietico Jurij Gagarin, terzo di quattro figli di un falegname e di una contadina, entrò nella storia diventando ufficialmente il primo essere umano a volare nello spazio. A bordo della capsula Vostok-1 Gagarin eseguì un’orbita intorno alla Terra. 61 anni fa ci fu una svolta epocale nella corsa allo spazio, il volo di Gagarin infatti spalancò la porta verso un mondo totalmente nuovo: il cosmo. Prima di quella data, infatti, per l’uomo era ormai possibile raggiungere qualsiasi punto sulla superficie del nostro pianeta; la libertà di movimento nella “terza dimensione”, invece, era ancora ristretta su pochi chilometri, sia in aria sia negli abissi degli oceani o nell’esplorazione di caverne sotterranee. Celebre la frase che pronunciò quando raggiunse lo spazio: “Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini“. Questa stessa frase oggi suona come un messaggio di pace e di speranza per chi sta subendo le tragiche conseguenze della guerra.



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