L’autore albanese residente a Capistrello racconta il rapporto tra romanzo storico e memoria collettiva nell’intervista internazionale “Why History Needs Novelists, Not Just Historians”
CAPISTRELLO – Lo scrittore, romanziere e saggista albanese Amedeo Baçi, residente a Capistrello, è protagonista di un’intervista pubblicata dalla rivista internazionale Brainz Magazine, dedicata al rapporto tra letteratura, storia e memoria collettiva.
L’intervista, dal titolo “Why History Needs Novelists, Not Just Historians – An Interview with Amedeo Baçi”, approfondisce una delle idee centrali della ricerca letteraria dell’autore: la convinzione che il romanzo storico possa affiancare il lavoro dello storico restituendo agli avvenimenti del passato la loro dimensione umana, sociale e psicologica.
Nel dialogo con Brainz Magazine, Baçi affronta il ruolo dello scrittore nella conservazione della memoria, il rapporto fra documentazione storica e creazione narrativa e la responsabilità della letteratura nel trasmettere alle nuove generazioni l’identità e l’esperienza dei popoli.
La pubblicazione assume anche un particolare significato per la Marsica e per Capistrello, dove Baçi vive e porta avanti la propria attività letteraria. Da qui l’autore ha sviluppato negli anni un vasto progetto narrativo dedicato alla storia albanese, balcanica ed europea, trasformando la ricerca storica in materia narrativa.
«La storia conserva i fatti; la letteratura può restituire loro una voce, un volto e una coscienza. Il romanzo storico non sostituisce lo storico, ma può avvicinare il lettore alla dimensione umana degli avvenimenti», afferma Amedeo Baçi.
L’intervista internazionale rappresenta un’ulteriore occasione per portare all’attenzione di un pubblico più ampio una produzione letteraria sviluppata anche dalla Marsica e fondata sul dialogo tra storia, memoria, cultura e identità.
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Amedeo Baçi è uno scrittore, romanziere, saggista e studioso di storia albanese residente in Abruzzo. La sua produzione narrativa, sviluppata soprattutto nell’ambito della prosa lunga e del romanzo storico, affronta temi legati alla memoria collettiva, all’identità, alla storia albanese, balcanica ed europea. Autore di un vastissimo corpus letterario, ha ricevuto riconoscimenti internazionali per la propria attività. Nel 2026 Brainz Magazine gli
ha dedicato l’intervista “Why History Needs Novelists, Not Just Historians”, incentrata sul rapporto tra letteratura, storia e memoria.
In poco più di 12 anni, è riuscito a scrivere e pubblicare oltre 800 romanzi, ha stabilito 22 record letterari certificati dal NWR (Noble Word Record) ed è stato candidato al Premio Nobel per la Letteratura nel 2026.




