Covid e psicosi: risultata positiva dopo una vacanza sulla neve, i compaesani la attaccano di essere “un’untrice”



Castellafiume – Psicosi e instabilità, paura e irrazionalità:  è anche questo il covid, un virus che non solo si insedia nei nostri corpi, portando con sé malesseri di ogni tipo, ma che con forza riesce a manipolare il nostro pensiero a tal punto da aggredire persone, amici, parenti, risultati positivi.

Questa è una delle tante storie che, da inizio pandemia, ho letto sui social, e che ho deciso di raccontare affinché coloro che abbiano contratto il virus non si sentano minimamente “colpevoli di reato”: è successo a Castellafiume, quando la giovane Assunta Di Domenico, tornata da una vacanza sulla neve a Sestriere, ha purtroppo contratto il covid, insieme alla sua famiglia.

“Avete riportato il covid-19 qui in paese”, una delle tante frasi che le hanno rivolto, come se fosse un’untrice felice della sua positività.
“Il Governo ci permette tali spostamenti, non ho violato alcuna regola. Ho postato molte foto della mia vacanza in famiglia, in tutte portavamo la mascherina”, ci racconta Assunta, rimarcando la precauzione avuta in questi giorni fuori porta.

“Siamo partiti il 26 dicembre e tornati il 2 gennaio. Subito abbiamo fatto i tamponi, con esito NEGATIVO. Un mio parente, qualche ora dopo, ci ha comunicato di essere positivo. Così il 3 gennaio abbiamo provveduto a rifare i tamponi, purtroppo questi con esito positivo”, continua la giovane di Castellafiume che, con la sua famiglia, al ritorno dalle vacanze è sempre e comunque rimasta in casa, quindi non ha avuto contatti con persone esterne.

“Mi fa molto male sentire odio nelle parole delle persone, mi fa male perché il virus come fa paura a loro, fa paura anche a me. Noi non abbiamo ‘riportato il covid a nessuno, i positivi successivamente risultati tali lo hanno preso non per colpa nostra, che siamo sempre stati in casa al ritorno”, ci spiega Assunta, come a voler far comprendere a tutti che nessuno sceglie di diventare positivo e che non si può accusare qualcuno di essere un untore in quanto ciò lede la moralità e la dignità di qualsiasi essere umano.

“Ho massimo rispetto della mia salute e di quella degli altri, vaccinata con 2 dosi (in attesa della terza che a questo punto slitterà di qualche mese), sempre prudente in tutto. Ho visto foto e video dei capodanni altrui, ecco, forse meglio che mi fermi qui”, precisa Assunta, pro vax e attenta in qualsiasi situazione.

“Non sono qui a giustificarmi, non ho scelto io di essere preda del covid. Non pensavo fosse possibile una reazione del genere da persone che conoscono me e la mia famiglia. Sono delusa nell’assistere a scene fuori controllo. Per fortuna stiamo tutti bene a casa, vacciniamoci, che ad oggi resta l’arma più importante”, conclude Assunta, alla quale facciamo un grande in bocca al lupo per la sua guarigione.

L’ignoranza si trasforma in paura, la paura in cattiveria: bisogna lottare insieme contro il covid, non sbranarci l’un l’altro per trovare un capro espiatorio cui addossare tutte le colpe di questi 2 anni fuori da ogni logica esistenziale.



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