Costringevano una donna a consegnargli mille euro al mese: tornano liberi i due imputati, ma non potranno avvicinare la vittima



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Avezzano – Il Gip del Tribunale di Avezzano ha accolto, nel corso dell’udienza di lunedì scorso, la richiesta di rito abbreviato per uno dei due imputati accusati di estorsione nei confronti di una donna di 50 anni di Pescina, mentre per l’altro si procederà con il rito ordinario.

I due, un napoletano di 35 anni, difeso dall’avvocato Antonio Milo e un avezzanese di 34, difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro, furono arrestati lo scorso febbraio, con un blitz della compagnia di Avezzano della Guardia di Finanza, nel corso del quale gli uomini delle fiamme gialle avevano sorpreso i due imputati durante un incontro con la vittima.

Secondo l’accusa, rappresentata dal PM Ugo Timpano, l’attività estorsiva avrebbe avuto inizio nel 2020, quando la pescinese sarebbe stata costretta con le minacce a pagare mille euro al mese. La donna sarebbe stata, inoltre, costretta a sottoscrivere una dichiarazione con cui riconosceva la propria responsabilità nella causazione di un falso incidente stradale. Secondo l’accusa, la pescinese avrebbe anche ricevuto telefonate e messaggi minatori.

Stanca di subire, decise di sporgere denuncia e la Guardia di Finanza si attivò con indagini ed intercettazioni culminate nel blitz dello scorso febbraio, quando i due furono arrestati. In quella occasione, la vittima, d’accordo con gli uomini delle fiamme gialle che sorvegliavano la scena, si recò all’appuntamento con i due estorsori ai quali consegnò 1500 euro.

Intanto, tornano liberi i due imputati. Il gip, infatti, nei giorni scorsi, ha disposto la sostituzione degli arresti domiciliari, a cui i due erano sottoposti, con il divieto di avvicinamento alla vittima. La parte civile è rappresentata dall’avvocato Vincenzo Retico.