Coronavirus, Don Elvis: “Riscoprire il valore del buonsenso. Pare che nulla stia cambiando”



Avezzano – “Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato. In un momento storico delicato, dove tutto contraddice tutto, con una percezione della realtà che si traduce nel tirare l’asino al proprio mulino, l’uomo (non solo il cristiano) ha bisogno di riscoprire il valore del buonsenso che lo pone al di là della regola, a volte addirittura dannosa“. E’ la riflessione di Don Elvis, al secolo Antoniu Petrescu, il prete con la passione per il rock.

“Ho avuto il piacere e l’onore giorni fa – continua – di essere intervistato ben due volte dalla rete televisiva nazionale Antena 1 di Bucharest per raccontare la situazione locale, come vivono i fedeli nella cosiddetta clausura forzata e come attuare una vita di fede limitata dai motivi che ben conosciamo, mettendo in risalto la difficoltà oggettiva di nutrirsi e crescere spiritualmente. E mentre predichiamo che dopo la pandemia saremo persone migliori, la verità che si prospetta all’orizzonte è contrastante.

Pare che nulla stia cambiando: le stesse dinamiche, gli stessi sottili giochi psicologici per fare male alla sensibilità altrui, piccoli pettegolezzi e azioni che non tengono conto della fragilità dell’animo altrui. C’è un detto rumeno che recita: “Dragostea trece prin stomac”, ovvero “ L’amore passa attraverso lo stomaco”. Vale a dire: prima di fare proclami, inviti facili ad assumere atteggiamenti vari, assicurati di dare buona testimonianza perché dire di restare a casa mentre in giro c’è un altro tipo d’emergenza è come stancare anche la pazienza dei santi.

Se non ci sono i presupposti, l’amore svanisce. Se una categoria lavorativa e retribuita è in piena attività ce ne sono altre impossibilitate che vivono gravi situazioni di disagio. Ognuno di noi conduce una battaglia di cui non sappiamo nulla quindi sii gentile, leggevo su Facebook tempo addietro.

Pertanto, ritengo doveroso ringraziare il vescovo che oltre ad incoraggiarci, a celebrare e mantenere viva la fiamma della fede tramite dirette in streaming, ci ha abilitati anche al servizio della caritas, portando la nostra umile testimonianza e il segno tangibile della carità operosa nelle case di chi è meno fortunato, accendendo il sorriso sul volto dei bambini e accarezzando il pianto degli anziani.

Un plauso e vivo ringraziamento va a tutti coloro che hanno provveduto al nutrimento del corpo e ovviamente a chi si è dedicato alla nostra salute. E se ho accennato alle origini, sento doveroso augurare ai nostri fratelli ortodossi, alla comunità rumena della zona (che andrebbe valorizzata un po’ di più) che festeggiano la loro Pasqua: Hristos a Inviat”.

Link del portale rumeno:

https://a1.ro/video/antena-1/observator/preotul-antonius-petrescu-despre-cum-traieste-un-credincios-in-timpul-coronavirusului-id975124.html

https://observator.tv/social/solidaritate-in-credinta-pe-facebook-355408.html