Cordata di imprenditori dalla Cina per l’acquisto di LFoundry



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Avezzano – Una cordata di imprenditori cinesi sarebbe interessata all’acquisto della LFoundry, la più grande fabbrica della provincia dell’Aquila. Il progetto, come riporta il quotidiano Il Centro, è ancora in fase embrionale, ma se andasse in porto segnerebbe un importante cambio di rotta a soli tre anni dall’addio della Micron.

La visita dei cinesi ha messo in agitazione i dipendenti, già alle prese con costanti incertezze sul futuro (fino al 2017 saranno in vigore i contratti di solidarietà). Le stesse ombre che c’erano prima del febbraio 2013, quando la Micron di Avezzano aveva venduto alla società tedesca LFoundry.

Sergio Galbiati, country manager della Micron, aveva presentato le dimissioni dalla sua azienda e aveva acquistato, insieme ad altri colleghi e dipendenti della fabbrica, il 51% dello stabilimento, entrando in società con i nuovi acquirenti tedeschi di LFoundry, società fondata nel 2008 a Landshut. Era nata così la Marsica Innovation Technology, formata al 51% dalla Jv Marsica srl e per il 49% dalla tedesca LFoundry.

L’idea era quella di proporre sul mercato nuovi prodotti capaci di rilanciare il polo, nel campo dell’automotive, del servizio elettromedicale, delle videocamere per impianti di sicurezza, dei sensori per laboratori scientifici e delle applicazioni in campo energetico.

Idea riuscita in parte, finora. Dai 1.623 dipendenti al momento della firma dell’accordo si è passati agli attuali 1.499. Tagli che in questi anni sono avvenuti facendo ricorso ai licenziamenti volontari incentivati e scivoli pensionistici. La multinazionale americana Micron Technology è rimasta con una propria sede e con un proprio gruppo di dipendenti (un centinaio) in un piano dello stabilimento avezzanese.

La società continua a fare ricerca e sviluppo. Secondo l’accordo del 2013, Micron aveva assegnato a LFoundry il contratto di fornitura della durata di quattro anni attualmente con il “monocliente” Aptina per la produzione di sensori per immagine. Il 2017 è dietro l’angolo. Sarà stato questo a far avvicinare i cinesi?




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