ControSenso 2018: comunicazione, giornalismo e una parola contro la guerra



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Tagliacozzo – Si rinnova il grande successo di pubblico per ControSenso, giunto alla sesta edizione. Il festival si concentra quest’anno sui rischi e le possibilità dei nuovi mezzi di informazione in Italia e all’estero, precariato e carcere, sanità e, nella sessione pomeridiana del 5 luglio, su giornalismo d’inchiesta, privacy e dati personali, sport, turismo e formazione.
Preziosi i consigli per chi vuole intraprendere la professione, nel “panel” pomeridiano dedicato alla formazione: così Roberto Tumbarello, per quasi tre decadi osservatore politico per il Consiglio d’Europa ed ex direttore del Giornale di Napoli, rivolto ai giovani: “appassionatevi, incuriositevi, trasformate la notizia in qualcosa di bello da leggere”; e ai genitori: “date fiducia ai ragazzi, i figli vanno sostenuti”. Ancora una parola, tra i molti emozionati aneddoti di una vita tutta da raccontare, sulla dignità del giornalismo: “bisogna recuperare la funzione pedagogica. Senza intellettuali, studiosi, pensatori, una società non può andare avanti”.
Ma il giornalismo è fatto anche di forma. Uno stile adeguato e un linguaggio appropriato sono indispensabili soprattutto nella comunicazione su internet, dove tra blog e social tutti possono pubblicare i propri contenuti. Sono di questo parere Guido Ottobrino, responsabile per Avezzano dell’università digitale Pegaso, e Domenico Ranieri, giornalista del Centro e responsabile del corso di giornalismo al liceo classico Torlonia di Avezzano.
Tutti gli incontri e i seminari si sono svolti al Palazzo Ducale di Tagliacozzo tra le Scuderie e la Sala del Camino. Nel cortile è esposta una installazione di Pasquale Pilone dal titolo “Para Bellum. Una parola per la guerra”, realizzata con materiali verniciati di un fosco verde militare e dove i leggii su cui poggiano copie del dizionario della lingua italiana assomigliano provocatoriamente a dei bazooka. L’artista di origine pugliese era stato tra i protagonisti della mostra “Metafora della riflessione” che si è svolta a Tagliacozzo nel dicembre 2017, con i suoi cervelli-noce in maiolica. Un sodalizio che continua a consolidarsi: quest’anno, infatti, il manifesto dell’attesissimo Festival di Mezza Estate porterà la sua firma.
Video di Manuel Conti 
ControSenso 2018: comunicazione, giornalismo e una parola contro la guerra

 




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