Contrabbando di sigarette nella Marsica: dalla Siria due esperti nella lavorazione della shisha



Marsica – Un’associazione a delinquere finalizzata alla lavorazione e commercializzazione di tabacchi di contrabbando accertati in alcune migliaia di chilogrammi. Con questa accusa, la Guardia di Finanza di Rieti ha dato esecuzione, ieri mattina, ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia, nei confronti di 12 persone, di cui 5 residenti nella Marsica. Le indagini erano state avviare nel febbraio 2019 nei confronti di uno degli indagati allo scopo di verificare il suo coinvolgimento in una attività di contrabbando del tabacco che si estendeva tra il territorio umbro, quello abruzzese e quello reatino.

Nel corso delle attività di pedinamento ed osservazione, era emerso che l’uomo aveva nelle proprie disponibilità ingenti quantitativi di tabacco di contrabbando custoditi in un casolare nelle campagne del comune di Celano, che lui stesso aveva provveduto a trasportare sul posto per il confezionamento e per la vendita di sigarette.
Le attività avviate avevano permesso di accertare che l’uomo era il punto di riferimento di quella parte di attività illecita nella Marsica. L’indagato era solito recarsi in Campania circa ogni 4 mesi allo scopo di rifornirsi illecitamente di grandi quantità di tabacco da immettere nel circuito del contrabbando.

Nel mese di settembre 2019 aveva avuto inizio la produzione della shisha. A tal fine erano arrivati in Italia, dalla Siria, due tecnici esperti nella particolare lavorazione. L’attività si svolgeva presso un casale nelle disponibilità di un altro degli indagati. Qui era stata installata una vera e propria fabbrica laboratorio per la produzione di melassa da tabacco.
Gli indagati sono difesi dagli avvocati Mario Del Pretaro, Roberto Verdecchia, Mario Flammini e Carmelo Occhiuto.