Consiglio comunale, ricorso al prefetto, scontro tra maggioranza e opposizione. Interviene la presidente Mastroddi



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Tagliacozzo. Il presidente del consiglio comunale di Tagliacozzo, Anna Mastroddi, interviene in riferimento all’articolo “Il Prefetto scrive al Sindaco di Tagliacozzo sul Consiglio Comunale. Montelisciani: ripristinata la democrazia”.

Nella lettera del Prefetto Vicario, pervenutaci lo scorso 3 febbraio, non vi è nessuna intimazione a riguardo ma solo un invito a dare chiarimenti in merito all’estromissione dai punti all’o.d.g. della mera discussione de qua.

A tal riguardo invio uno stralcio del testo fatto pervenire in data odierna alla Prefettura:

Con riferimento alla prefettizia di cui all’oggetto, preme rappresentare quanto segue.

I consiglieri di minoranza con nota acquisita al protocollo di questo Comune in data 14.1.2017, al n. 438, hanno richiesto la convocazione del Consiglio Comunale con l’inserimento di n. tre argomenti all’ordine del giorno di seguito specificati:

1) Discussione sulle recenti disposizioni della Regione Abruzzo concernenti la chiusura dei Punti di Primo Intervento regionali;
2) Costituzione di una Commissione Consiliare “Sanità, affari e politiche sociali” ex art. 8, lett. a) del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale;
3) Mozione per la tutela e la salvaguardia del diritto alla salute ed alla sicurezza dei cittadini.

Questo Ufficio nel predisporre l’ordine del giorno del Consiglio Comunale, convocato per il giorno 3/2/2017, ha ritenuto, in relazione al combinato disposto dell’Articolo 11 (*

e dell’Articolo 18 (**del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, di non dovere inserire, tra gli argomenti della seduta consiliare de qua, il punto n. 1 della nota n. 438/2017.

Il diritto di iniziativa dei consiglieri comunali si esplica, infatti, con la presentazione di proposte di deliberazione, con la presentazione di interrogazioni ed interpellanze.

Nella fattispecie in esame, si precisa che la richiesta di discussione generale di cui al primo punto della nota n. 438/2014 soprarichiamata, non risulta supportata da alcuna proposta deliberativa.

Con nota prot. 1077 questo Ufficio ha comunicato ai consiglieri di minoranza i motivi del rigetto dell’iscrizione dell’argomento all’ordine del giorno.

Per completezza di informazione si sottolinea che l’argomento di che trattasi è stato più volte trattato ed ampiamente dibattuto nei precedenti consigli comunali, nella forma delle interrogazioni ed altresì è stato discusso in sede di approvazione della mozione per la tutela e la salvaguardia del diritto alla salute ed alla sicurezza dei cittadini (argomento n. 3 della nota n. 438/2017).

Alla luce delle suesposte considerazioni ed in relazione alle previsioni  regolamentari richiamate, in attesa di ricevere riscontro, lo Scrivente ufficio ritiene di non aver contravvenuto, nella circostanza, al criterio di imparzialità a difesa dell’intero consesso e dei singoli consiglieri.

*Art. 11 del Regolamento del Consiglio Comunale: 

Diritti dei Consiglieri: 1. I consiglieri hanno diritto d’iniziativa su ogni argomento di interesse della comunità locale. Essi esercitano tale diritto mediante la presentazione di proposte di deliberazione e di emendamenti alle deliberazioni iscritte all’ordine del giorno del Consiglio. 2. Ogni Consigliere può fare interrogazioni, svolgere interpellanze e mozioni su argomenti che interessano anche indirettamente la vita e l’attività del Comune e fare raccomandazioni. Non sono ammesse interrogazioni, interpellanze e mozioni formulate con frasi ingiuriose o sconvenienti.

 
**Art. 11 del Regolamento del Consiglio Comunale: Proposte di iscrizione all’ordine del giorno. 1. Le proposte da trattare in Consiglio possono, in qualunque momento, essere avanzate per iscritto anche da un singolo Consigliere, ma possono essere non accolte dal Presidente, quando non sia ritenuto opportuno o necessario. Il Presidente deve comunicare i motivi del diniego, per iscritto, al proponente. 2. Il Consigliere proponente può, nella prima seduta consiliare, chiedere che il Consiglio si pronunci per l’iscrizione della sua proposta all’ordine del giorno della successiva adunanza, osservati i termini di legge.
 
“Mi preme inoltre precisare che questi interventi delle Minoranze tesi a screditare l’istituzionalità del Consiglio Comunale sono deprecabili e intralciano la nostra complessa azione amministrativa che quotidianamente portiamo avanti con tanto impegno e abnegazione. Nulla di più lontano da un serio ruolo di controllo, collaborazione e suggerimento che si auspicherebbe da un’opposizione seria e coscienziosa”, dice il sindaco Vincenzo Giovagnorio.

 

 

Il prefetto scrive al sindaco di Tagliacozzo sul consiglio comunale. Montelisciani: “Ripristinata la democrazia”




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