Il prefetto scrive al sindaco di Tagliacozzo sul consiglio comunale. Montelisciani: “Ripristinata la democrazia”



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Tagliacozzo. “La Prefettura de L’Aquila ci ha dato ragione e ha dichiarato illegittima l’estromissione del punto all’ordine del giorno sui provvedimenti che stabiliscono la chiusura dei Punti di Primo Intervento regionali (compreso quello di Tagliacozzo) decisi dalla Giunta D’Alfonso”.

A parlare, per la minoranza del Comune di Tagliacozzo, è Vincenzo Montelisciani.

“Smentendo le false argomentazioni dei giorni scorsi (ricordo che il Sindaco aveva parlato di “inammissibilità tecnica”), il Presidente del Consiglio Comunale e il Sindaco dovranno convocare di nuovo e in tempi rapidi una nuova seduta pubblica per discutere nel merito della situazione del nostro ex Pronto Soccorso. È una buona notizia, perché con questo atto il Prefetto ripristina la piena agibilità democratica del nostro Comune.

Una buona notizia che però lascia l’amaro in bocca, perché mai prima d’ora si era verificata una situazione tanto grave da costringere il Prefetto a agire per garantire il diritto delle opposizioni a presentare proposte e quello dei cittadini ad assistere a discussioni complete e trasparenti nella massima Assemblea cittadina. Chiediamo a questo punto che venga immediatamente convocata la Conferenza dei Capigruppo per decidere, finalmente in maniera coordinata tra maggioranza e opposizioni, tempi e modi di convocazione del Consiglio. Chiederemo che vengano stabiliti una data e un orario che consentano alla gran parte dei cittadini di assistere alla discussione e non accetteremo che la maggioranza imponga, come ha fatto fino a oggi, orari improbabili al fine di impedire ai cittadini di partecipare. In caso contrario, ciascuno sarà legittimato a pensare che il Sindaco abbia qualcosa da nascondere all’opinione pubblica.

Chiederemo anche conto al Presidente del Consiglio Comunale Anna Mastroddi delle ragioni della scelta illegittima di impedire la discussione nell’ultimo Consiglio Comunale.

Ricordiamo che la Presidenza del Consiglio dovrebbe essere un organo di garanzia assolutamente imparziale e non dovrebbe mai mettersi a esclusivo servizio del Sindaco. Questo diventa ancora più grave nel momento in cui si assumono decisioni illegittime e lesive dei diritti di chi, come in questo caso le opposizioni, rappresenta i due terzi della cittadinanza”.

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