Confiscati beni per oltre 18,5 milioni di euro al clan Fasciani



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Capistrello – Beni per oltre 18,5 milioni di euro sono stati confiscati al clan Fasciani. I beni, inizialmente sequestrati e ora confiscati, sono: il patrimonio aziendale e i beni di otto società e una ditta individuale esercenti l’attività di bar, ristorazione, panificazione, commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari, gestione di stabilimenti balneari e immobiliare (tutte a Roma e Ostia); 12 unità immobiliari, un terreno a Roma e uno nella Marsica; rapporti bancari, postali, assicurativi e azioni.

Ad eseguire il decreto di confisca sono stati i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Roma. Le indagini, condotte dagli specialisti del Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma, sono partite al termine delle operazioni di polizia ”Nuova alba”, eseguita dalla Polizia di Stato nel luglio 2013, e ”Tramonto”, conclusa dalle fiamme gialle capitoline nel febbraio 2014, dalle quali era emersa l’operatività dei Fasciani nel territorio del litorale e i due fratelli, Carmine e Terenzio Fasciani, a capo del sodalizio ora raggiunti dal provvedimento di confisca.

Dagli accertamenti  è emerso “come i due fratelli avessero accumulato, nel tempo, un ingentissimo compendio mobiliare e immobiliare, in parte intestato ai loro familiari, in misura assolutamente sproporzionata rispetto ai redditi lecitamente percepiti”.




Lascia un commento