Luco dei Marsi – “Oggi pomeriggio, ci troveremo nella sala consiliare del Comune per incontrare Zakaria Himan e Soufiane Hamza, i due ragazzi che per primi soccorsero la piccola precipitata dal balcone”. Lo rende noto la sindaca Narivera De Rosa.
“Confermo con gioia – continua la sindaca – il positivo aggiornamento sulle condizioni della bimba che ho potuto dare qualche giorno fa. Il recupero, fortunatamente, per quanto laborioso, continua ad essere costante. Domani incontreremo questi due ragazzi per consegnare loro gli attestati di Encomio, e per condividere una riflessione. Non torno qui a sottolineare come l’intervento tempestivo nel soccorso sia stato provvidenziale. Dispiace però dover rilevare che ancora, e pure in una situazione come questa, si registri qualche voce stonata.
Che qualcuno, pochi e spesso pure “soliti noti”, per la verità, debbano trovare da ridire sul fatto che questi ragazzi vengano encomiati, additando tra l’altro fumose e stantie questioni di “provenienza” o “cittadinanza” (e proprio a sproposito). Rilevo invece con piacere come Zakaria abbia giustamente risposto a certe chiacchiere, in modo fermo, puntuale e corretto, sostenuto dalla stima e dall’affetto della maggioranza dei concittadini e non solo.
E colgo l’occasione per ribadire una cosa ovvia, che tanto ovvia, probabilmente, per chi sminuisce sé stesso in certe chiacchiere di bassa lega, non è: l’unica differenza che faccio, che facciamo e che continueremo a fare, è tra persone oneste, persone perbene, e persone che non lo sono. Domani pomeriggio accoglieremo con affetto due ragazzi che hanno contribuito, in modo determinante, a scongiurare un esito tragico per la famiglia della bimba e per tutta la nostra Comunità.
L’appuntamento è alle 17.30, sarà un momento di festa, che chiuderemo con un brindisi di buon augurio per tutti i protagonisti di questa vicenda, ma anche per la nostra Comunità, perché in essa continui a crescere l’unità, la solidarietà e il rispetto. Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce… Continuiamo ad essere quella foresta. Tutti siete invitati”.









