Come lavare correttamente i denti: tutti i consigli per un’adeguata igiene orale casalinga



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Lo spazzolino da denti, insieme al colluttorio, al filo interdentale ed al dentifricio, è il protagonista dell’igiene orale casalinga, che deve essere attuata quotidianamente, poco dopo i basti e almeno 2-3 volte al giorno. Tuttavia, se la maggior parte delle persone sa che lo spazzolino è effettivamente lo strumento ideale per pulire i denti, ma anche le gengive e la lingua, poche, sfortunatamente, lo sanno utilizzare nella maniera corretta.

Di fatto, tale aspetto dovrebbe essere appreso al meglio fin da piccoli, così da evitare l’insorgenza di eventuali problematiche. Spesso, però, gli stessi genitori non sanno come pulire correttamente il cavo orale, per tanto non riescono ad insegnarlo ai propri figli. Dunque, la cosa migliore è rivolgersi ad un dentista a Milano o nella propria città, il quale saprà certamente svelare tutti i principi basilari da adottare per avere sempre una bocca pulita e fresca.

Come deve essere lo spazzolino da denti

Lo spazzolino da denti, che accompagna la storia dell’uomo da almeno 5000 anni, deve avere dimensioni proporzionate alla propria bocca, file di setole in nylon ed essere di durezza media. Infatti, gli spazzolini eccessivamente rigidi non sono fautori di uno spazzolamento più efficace, in quanto la placca, almeno inizialmente, ha una consistenza molle, e possono addirittura rivelarsi dannosi per le gengive e lo smalto.

Lo spazzolino, inoltre, va conservato pulito e, possibilmente, asciutto: dopo l’utilizzo va sciacquato con acqua corrente e lasciato all’aria aperta (in un bicchiere con la testina rivolta verso l’alto). L’umidità, infatti, favorisce la proliferazione batterica in corrispondenza delle setole. Di fatto, tale importante strumento di igiene orale dovrebbe essere cambiato ogni 3 mesi o comunque appena si noti un’importante alterazione delle setole.

Diverse marche di spazzolini prevedono indicatori cromatici che permettono di indicarne l’usura. Negli ultimi anni, tuttavia, si è diffuso largamente l’utilizzo dello spazzolino elettrico, che, grazie al movimento oscillante-rotatorio, ha un efficacia di spazzolamento superiore rispetto a quella dello spazzolino manuale, per tanto il suo impiego è altamente consigliato.

Come utilizzare al meglio lo spazzolino manuale

Ma qual è il modo migliore per pulire correttamente i denti? Prima di tutto è bene tenere a mente che lo spazzolamento deve interessare tutte le superfici dentarie. Tale concetto è estremamente importante, in quanto, di norma, si ha la tendenza ad insistere sulle superfici visibili, trascurando le zone comprese tra premolari e l’ultimo molare dell’arcata. L’operazione di pulizia dei denti deve iniziare sempre  con lo spazzolino asciutto, tra le cui setole deve essere spremuto un po’ di dentifricio, così da facilitarne il rilascio graduale.

L’acqua deve essere utilizzata solo quando si deve sciacquare lo spazzolino e far scivolare via la saliva. Importante è tenere con la mano libera guance e labbra bene tirate, così da vedere tutte le superfici da trattare e non tralasciarle. Inoltre, è fondamentale attuare un movimento che va dall’alto verso il basso per i denti dell’arcata superiore, e dal basso verso l’alto per i denti dell’arcata mandibolare. Lo spazzolamento deve essere deciso, ma non troppo violento, così da non lesionare le gengive.

Di fatto, è meglio partire dagli incisivi e spostarsi lentamente verso i molari, fino ad arrivare a detergere i denti del giudizio, se presenti. Tale modalità deve essere ripetuta per tutte e 4 le semiarcate dentarie. Infine, è bene procedere anche con la pulizia delle arcate interne dei denti anteriori e posteriori, attuando un movimento rettilineo, che dall’interno deve muove verso l’esterno della bocca, e sempre dalla gengiva verso il dente. Ovviamente,però, non bisogna dimenticare di pulire anche la lingua, attuando dei movimenti circolari.