Città Biodiverse, da Scurcola Marsicana a Parrano in un Convegno per la Festa della Terra



Scurcola Marsicana – Il comune di Parrano (TR) programmerà, dal 9 all’11 luglio, La Festa della Terra, a cui faranno seguito La Festa dell’Acqua, dal 16 al 18, ed infine, dal 23 al 25 c.m., La Festa dell’Aria.

Il complesso delle manifestazioni è stato elaborato per rendere ancora più espliciti ed intellegibili i significati del piano di azioni su cui l’amministrazione è da anni concentrata: Parrano Biodiversa.

Tale piano muove dai risultati della ricerca, innanzitutto teorica, sviluppata, a partire dal 2000, dal CuocoCustode Mario Iacomini, sulle <<…Nuove Visioni dello Sviluppo – nella prospettiva delle #PoliticheProgresso…uno sviluppo cioè maggiormente rispettoso della persona umana e del nostro ambiente naturale...>>. Ricerca che <<…ha individuato nel concetto di Biodiversità, assunto nel suo valore denso, il nord magnetico relativamente al quale definire la rotta, individuare la direzione, verso cui muovere le misure di intervento dell’azione politico-amministrativa...>>, come riflettuto in uno dei tanti ragionamenti-programma dello stesso Iacomini. Il Piano Parrano Biodiversa muove quindi anche dai risultati conseguiti dal CuocoCustode attraverso la sperimentazione sul campo relativa  <<…alla nascita dei Nuovi Sistemi Territoriali...>>, la quale, articolata, attraverso le diverse StruttureProgetto negli anni costituitesi,  in alcuni comuni della provincia de L’Aquila (Tagliacozzo prima, e poi a Scurcola Marsicana – Città Biodiversa, con l’amministrazione presieduta da Vincenzo Nuccetelli), ha interessato, dal 2006, Università, Consorzi Universitari, eccetera, e ha visto inoltre il concorso economico-finanziario, nel 2008, del MATTM, e del MIUR nel 2012.

<<Considerato il lavoro che stiamo, da cinque anni, portando avanti in questa direzione – spiega Valentino Filippetti, primo cittadino del comune umbro –, e che ci ha permesso il conseguimento di significativi obiettivi, primi fra tutti l’implemento del dato demografico relativo e la nascita di diverse esperienze economiche di “comunità”, a questo punto, anche alla luce della crisi climatica e di quella pandemica, che è crisi di un modello di sviluppo nella sua complessità (non ha funzionato per le nostre comunità e territori, non ha funzionato per niente), intendiamo ragionare e far ragionare  “..sull’organismo definito nel processo (di ricerca e sperimentazione) che abbiamo innescato nel comprensorio marsicano: La Città BiodiversaUna Città… che, utilizzando di nuovo le parole di Iacomini, “…innanzitutto riconosce…le fasce anziane della popolazione…serbatoio di ricchezza, cioè di quella “sapienzialità” infinita e complessa.., maturata in secoli di esperienze e di passaggi testamentari tra le generazioni, che sola può trasmetterci quei saperi in grado di guidare il nostro percorso..: la costruzione di [nuove] relazioni di memoria tra le generazioni per la trasmissione dei saperi, la costruzione di zone di relazione e scambio tra le persone, i territori, comunità, culture… verso il Futuro”.

<<L’iniziativa convegnistica programmata il 9 luglio all’interno della manifestazione La Festa della Terra, dal titolo Città Biodiverse, è stata immaginata proprio per approfondire e discutere la forma de La Città Biodiversa, che è da sempre il nostro obiettivo culturale – spiegano all’unisono Filippetti, Iacomini, Nuccetelli e il giornalista Alessio Buzzelli – , nella prospettiva di iniziare a lavorare, una volta verificato il valore della proposta, ad una associazione nazionale: Le Città Biodiverse, quelle città cioè che intendono porre alla base della propria #PoliticadelProgresso il concetto di Biodiversità. Il momento di studio programmato, inoltre, intende ragionare sulla recente decisione del Comitato Ristretto del Senato che sta lavorando alla modifica dell’Articolo 9 della Costituzione prevedendo di inserire il concetto di Biodiversità (la sua tutela). Questo atto, al di là della formulazione, segnala un cambiamento culturale oltre che politico che dà forza a chi da anni lavora anche in questa direzione: il ripensamento delle carte. E’ giunto quindi il momento che le comunità locali affrontino questo tema e avviino un dibattito sulla modifica degli statuti comunali, inserendo la Biodiversità come valore da cui non si può più prescindere: per noi “Il Gusto del Futuro”, non può che essere un “Gusto Biodiverso>>.

Il convegno programmato sarà idealmente annunciato, alle ore 16.30, dalla fondazione del Centro di Ricerche sulla Biodiversità “La Città Biodiversa”, già attivo in termini autofinanziati, che avrà luogo presso Palazzo Vetoli (Corso Vittorio Emanuele III, Scurcola Marsicana) e in cui parteciperà da remoto anche il Sindaco di Parrano. L’atto inaugurale consisterà nella apposizione di una targa nello spaziocortile dell’antica dimora recante la dicitura: Piazza della Biodiversità.

Alle ore 18.00, in Piazza della Repubblica di Parrano, si entrerà nel vivo del programma. Parteciperanno ai lavori di Città Biodiverse: Valentino Filippetti – Primo Cittadino di Parrano; Karl Schibel – Sociologo; Maurizio Conticelli – Ecomuseo del Paesaggio; Michele Toniaccini – Presidente Anci Umbria. Da remoto: Vincenzo Nuccetelli – ex Sindaco di Scurcola Marsicana [Città Biodiversa]; Alessio Buzzelli – Giornalista e Direttore Artistico Ass. Cult. Tempi Moderni; Mario Iacomini CuocoCustode e Direttore Culturale dell’Ist. di Ricerca MondiVivo. Seguiranno i lavori: Roccecerro Città Biodiversa – la comunità; Mauro Papa – Direttore del Polo Museale delle Clarisse di Grosseto.

Città Biodiverse, da Scurcola Marsicana a Parrano in un Convegno per la Festa della Terra

Comunicato stampa