Cinzia Di Salvatore



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Nata nel 1962, a Gioia Dei marsi,   ha frequentato il Liceo Scientifico di Avezzano. Si è laureata nel 1989,nella  Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università ”La  Sapienza” con la specializzazione in Storia del Vicino Oriente Antico. Nel Settembre dello stesso anno è partita per Terqa – Tell Ashara (Confine Siria- Iraq) per una spedizione archeologica  guidata dal professor O. Rouault del College de France.  Nel 1990, come molti studenti italiani ancora oggi fanno, aiutati da una borsa di studio, a  Parigi ha conseguito il DEA in “Storia della Civiltà  Antica” all’Università “La Sorbonne”.

cinziadisalvatoreDopo la  formazione  anche come documentarista all’Institut Catholique, ha cominciato a lavorare prima  presso la Biblioteca di Assiriologia, del College de France. Poi presso il Dipartimento  Delle Antichità Orientali  nel Museo del Louvre. Nel frattempo stava collaborando ad una ricerca con l’Università di Siena  per realizzare un repertorio  dei Siti Preclassici nell’Alta Mesopotamia. Nel 1997 ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’”Istituto  Universitario degli Studi Orientali” , di Napoli.

cinziadisalvatore2Una copia del testo del Dottorato di ricerca si trova ora presso La Biblioteca Nazionale a Roma. In Italia ha partecipato alla campagna di scavi  della Valle dell’Amplero e a quella di Peltuinum. Con passione pazienza e fatica. Collaborando con il Museo Archeologico di Chieti. Ha dedicato tutti i suoi ultimi anni allo studio ed alla ricerca . Ha  continuato a farlo per portare a termine dei lavori fino a quando la malattia l’ha costretta al riposo forzato e l’ha allontanata da Parigi  dove come molti studenti italiani, terminati gli studi  continuano  ancora oggi il loro lavoro e la loro vita. E’ morta nel 2000.

 

 

TRIBUTO  A CINZIA DI SALVATORE 14 febbraio1962-  18 novembre 2000

Il  lavoro e la grande dedizione  di Cinzia Di Salvatore erano dedicati allo  studio del Vicino Oriente Antico. L’approfondimento delle antiche civiltà Medio Orientali:  lingua,  storia, religione, assetti geopolitici . Un patrimonio culturale dell’umanità che si estende tra Siria, Iraq, Giordania, Israele, Iran, Egitto. La culla della nostra civiltà. Un lavoro di scavi, decifrazione, di indagine e di compendio   immenso   che studiosi di tutto il mondo,  scambiandosi informazioni continuano ormai da molti anni. Perché il loro scopo è solo quello di conoscere  meglio la storia dell’uomo e riuscire a guardare meglio il presente.  Regalandoci nuove  sorprendenti scoperte.  In Mesopotamia, Siria e Iraq sono stati ritrovati interi depositi di tavolette di terracotta. Sono i primi archivi e  biblioteche del genere umano. Inoltre gli ultimi recenti studi stanno rivelando legami  tra  quelle remote  ma operose città e esploratori che  arrivarono, seguendo le vie fluviali   probabilmente prima del II secondo millennio A.C., nell’Italia centrale.

Cinzia Di salvatore si è laureata presso   l’Università La  Sapienza di  Roma con la tesi in Storia del vicino oriente antico,  nel 1989. Nel Settembre dello stesso anno è partita per Terqa – Tell Ashara (Confine Siria- Iraq) per una spedizione di ricerca archeologica  guidata dal Professor O. Rouault,  Direttore del College de France. Dal 1989, con una borsa di studio ha  vissuto a Parigi dove poi ha continuato a svolgere il suo Dottorato di ricerca in Studi Mesopotamici , guidati dall’Istituto Orientale di Napoli . Una copia del testo del Dottorato di ricerca si trova ora presso La Biblioteca Nazionale a Roma. All’Università di Parigi, La Sorbonne,  ha conseguito il D. E. A. in Storia della Civiltà  Antica, nel 1991. Dopo  aver seguito un corso come documentarista, all’Institute Catholique, ha cominciato a lavorare prima  presso la Biblioteca di Assiriologia, del Collège de France poi presso il Dipartimento  Delle Antichità Orientali  nel Museo del Louvre. Nel frattempo collaborava ad una ricerca per l’Università di  Siena  per realizzare un repertorio  sui  Siti Preclassici nell’Alta Mesopotamia. In Italia ha partecipato alla campagna di scavi  della Valle dell’Amplero e a quella di Peltuinum. Come collaboratrice del  Museo Archeologico di Chieti. Ha dedicato tutti i suoi ultimi anni allo studio ed alla ricerca . Ha  continuato per portare a termine dei lavori fino a quando la malattia l’ha costretta al riposo forzato. Esponiamo i testi da lei elaborati. Subartu XIII che è uno splendido volume ed un lavoro gigantesco dei ricercatori  Stefano  Anastasio , Martin Sauvage, Marc Lebeau:  Cinzia Di salvatore ha collaborato in modo fondamentale come molti altri ricercatori. E’ stato pubblicato dopo la sua morte e dedicato alla sua memoria. Stavamo preparando da tempo questo tributo dovuto alla memoria di Cinzia  e per una coincidenza del destino, il giorno della commemorazione della sua morte coincide con gli avvenimenti drammatici di Parigi che era diventata ormai la sua città. Come  per molti altri studenti e ricercatori italiani . Ricordo, la splendida ragazza, Grazia Soresin, che ha in comune con Cinzia le scelte, il coraggio, lo splendido sorriso sempre pronto rivolto al mondo e  che ha trovato la morte per mano dei terroristi.  E’ proprio questa collaborazione e unione di mondi e di intenti, queste persone,  che vedono nella differenza  e nello studio,  l’ampliamento ed il miglioramento di se stessi  e del mondo,  che l’ignoranza e la rabbia vogliono distruggere.

         Maria Assunta Di Salvatore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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