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Chiusura del Sacro Cuore, Perez (Presidente FISM L’Aquila): “Apprendere che l’Istituto Sacro Cuore di Avezzano termina un percorso pedagogico di immenso valore è una vera sconfitta”

Avezzano – Dopo la notizia della probabile chiusura dell’Istituto del “Sacro Cuore” di Avezzano è intervenuta la FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) L’Aquila in persona del Presidente la dott.ssa Veria Perez.

La FISM L’Aquila, come la FISM regionale e la FISM nazionale, da sempre sono al fianco della scuola paritaria, riconoscendo in essa un valore aggiunto nel sistema scolastico pubblico. Presente ai tavoli tecnici delle varie commissioni quando il 10 marzo del 2000 fu firmata la legge sulla parità scolastica fu felice di poter dire a tutta la comunità italiana che finalmente anche nell’istruzione pubblica la libertà di scelta di ogni famiglia era finalmente tutelata e la scuola paritaria entrava a far parte del sistema nazionale pubblico. Non fu mai soddisfatta di quel versetto “senza oneri per lo stato”, che fa si che la paritaria si differenzia dalla scuola statale completamente a carico dello Stato. Due realtà uguali nei doveri istituzionali scolastici, differenti perché solo una è completamente a carico dello Stato. Da quel giorno combatte quotidianamente sempre presente ai tavoli tecnici nazionali, regionali e provinciali affinché il diritto allo studio sia rispettato e soprattutto difesa la libertà di scelta” dichiara la Perez.

Apprendere che l’Istituto Sacro Cuore di Avezzano con l’anno scolastico 2020/2021 termina un percorso pedagogico di immenso valore che ha visto crescere tutta la comunità avezzanese è una vera sconfittacontinua il Presidente “grazie alle suore del Sacro Cuore sono nate molte delle realtà scolastiche paritarie presenti nel territorio ed è per questo che la FISM continua a sottolineare che è necessario lavorare prima e non manifestare quando purtroppo i nostri bilanci creano agli enti gestori innumerevoli problemi. La FISM L’Aquila è testimone che la congregazione ha lottato continuamente prima di arrivare a questa decisione e delle tante soluzioni messe in campo per salvare una storia pedagogica tuttavia le innumerevoli difficoltà affrontate per tutelarla e per far vivere questa realtà nel tempo hanno, come per tante congregazione in tutta l’Italia, portato ad una decisione drastica. Oggi si fanno manifestazioni e come sempre si comprende il valore di una cosa quando la si perde, dobbiamo affermare che le scuole paritarie non sono state tutelate in questi ultimi dieci anni, bensì abbandonate da tanto tempo. Non si è mai capito il grande valore della parità nel sistema pubblico. La perdita del diritto allo studio, il diminuire continuo di contributi, le iscrizioni che molte volte diminuiscono non perché la famiglia non voglia frequentare le scuole paritarie ma perché le difficoltà economiche impediscono alla famiglia di scegliere. Tutto questo mette gli enti gestori di fronte a questo grande dilemma proseguire un percorso pedagogico di qualità in perdita oppure chiudere. Forse sarebbe opportuno che gli enti preposti, in questo caso il Ministero della Pubblica Istruzione, le Regioni e la CEI tutelassero prima questo patrimonio rappresentato dalle scuole paritarie per difendere e offrire a tutta la comunità una libertà di scelta.

“In questo periodo così difficile creato dal covid 19 solo la FISM nazionale e regionale e il gruppo nidi d’infanzia hanno lavorato e lottato per sostenere e tutelare le scuole paritarie e il sistema integrato 0/6anni, gruppi comitati, sostenitori che spuntano in tutta Italia si sono solo limitati a fare operazione di facciata sui social. Solo queste due realtà hanno lavorato ai tavoli tecnici interrottamente contro tutto e tutti  per tutelare le famiglie e i tanti bambini e ragazzi che frequentano le nostre scuole” conclude la Perez.

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