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Chiarimento sul campo estivo organizzato dalla scuola dell’infanzia paritaria “Firenze” a Capistrello

Capistrello – Dopo la pubblicazione sulla stampa, di una nota in cui il sindaco Francesco Ciciotti, aveva espresso soddisfazione per l’ottenimento dei fondi per il campo estivo nella scuola materna Firenze, arriva la precisazione via social, di Suor Elizabeth, che sulla sua bacheca, scrive di essere rimasta sconcertata nel leggere l’articolo.

Queste le parole del sindaco Ciciotti che hanno creato sconcerto nella religiosa «Siamo soddisfatti del contributo per cui abbiamo lavorato, e che ci è stato concesso dal Governo. Non vogliamo lasciare indietro nessuno, e grazie all’esonero del pagamento del centro estivo, le famiglie, potranno tirare un sospiro di sollievo. È un piccolo e ulteriore segnale che vogliamo dare ai cittadini affinché si possa ripartire con un ritrovato entusiasmo.»

Così risponde Suor Elizabeth sul suo profilo. «Voglio chiarire che quella diretta da noi, Suore Piccole Operaie dei Sacri Cuori, è una realtà nata 17 anni fa, da quando io sono a Capistrello, e ogni anno siamo al servizio di questo paese accogliendo quelle famiglie che ne fanno richiesta.»

La Suora prosegue spiegando che anche quest’anno, nonostante il Coronavirus, avvalendosi del decreto legge 33/2020 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.126 del 17/5/2020, ha fatto una richiesta al Governo, attraverso il Comune di Capistrello, per ottenere i fondi stanziati per le scuole e i campi estivi per mettere a norma la struttura. Così sarebbe stato possibile accogliere, in tutta sicurezza,  45 bambini dal 22 giugno fino al 31 luglio.

«Una volta ottenuti i fondi, grazie anche al Comune di Capistrello che ha fatto da tramite, abbiamo deciso di mettere gratis il campo estivo, per 45 famiglie, dal 1 al 30 luglio. Ovviamente abbiamo fatto un’iscrizione senza guardare in faccia a nessun. Chi è arrivato prima, è stato accettato nella lista dei 45 bambini, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza dettate dal governo. Non possiamo prendere tutti i bambini del paese perché non sappiamo dove metterli tutti, e mi dispiace veramente per chi è rimasto fuori della lista.»

La Suora poi, allude alla foto pubblicata sulla stampa. «Mi dispiace dirlo ma, non è una foto che riguarda il campo estivo, anzi, è una foto presa dal mio profilo che rappresenta la chiusura dell’Anno Catechistico di 3 anni fa, a maggio, tanto è vero che si vede Don Antonio, le catechiste che non c’entrano niente col campo estivo, e i bambini, tutti ammucchiati con i giubbini – era il 31 maggio di 3 anni fa. Come dice il Santo Padre –  i giornalisti devono essere la luce che rappresentano la verità dei fatti e non le proprie ambizioni.»

Quindi la chiosa finale. «Noi Suore lavoriamo ogni anno con i bambini del campo estivo e non facciamo niente di speciale, se non, la nostra missione di essere utili ai bisogni del nostro popolo e alle famiglie Capistrellane. Non ci prendiamo il merito di ciò che facciamo, perché lo facciamo con amore, e soprattutto per rispondere alla nostra vocazione di Suore Piccole Operaie dei Sacri Cuori. È chiaro allora che nessuno può raccogliere dove non ha seminato.»

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