Cerchio – È stata completata a Cerchio un’opera attesa da anni: l’ampliamento della pubblica illuminazione lungo la strada provinciale per Aielli fino al confine comunale, agli ingressi del paese, alla strada di Corbacchino e al collegamento con Aielli Stazione, via N. Sauro.
Un intervento che ha riacceso il dibattito politico locale, dopo un post pubblicato dal gruppo consiliare di minoranza. A intervenire è stato il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, che ha voluto chiarire la genesi dell’opera e attribuirne correttamente la responsabilità amministrativa.
Secondo quanto sottolineato dal primo cittadino, si tratta di un progetto “programmato, finanziato e portato avanti dall’attuale amministrazione comunale”, che ha inserito le risorse necessarie nel bilancio comunale. Bilancio che, come ricordato dallo stesso sindaco, “non è mai stato approvato dal gruppo consiliare di minoranza Officina2026”.
Nel suo intervento pubblico, Tedeschi ha inoltre evidenziato come sia improprio, a suo avviso, tentare di rivendicare meriti su un’opera che non è stata sostenuta nelle sedi istituzionali: “Attribuirsi i risultati di una pianificazione politica mai sostenuta, di fondi mai votati e di scelte che si è avversato fino all’ultimo, è quantomeno paradossale”.
Il sindaco ha poi rimarcato la differenza tra chi ha ruoli di governo e chi si colloca all’opposizione: “C’è una grande differenza tra chi amministra, programma e realizza e chi, dalle retrovie, prova solo a mettere bandierine su opere decise e finanziate da altri”.
Nel messaggio non manca un riferimento al metodo amministrativo seguito dall’attuale maggioranza: “Noi continuiamo con i fatti, non con le passerelle”.
Infine, Tedeschi ribadisce l’origine dell’intervento appena concluso: “La luce che oggi illumina le nostre strade è il risultato della determinazione dell’amministrazione attuale, non certo di chi ha sempre detto ‘no’ e oggi prova a dire ‘noi’”.









