Centinaia di episodi di spaccio documentati in Marsica, finiscono in nove davanti al giudice

Avezzano – Il giudice per le indagini preliminari dott.ssa Maria Proia ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero Ugo Timpano, rinviado così a giudizio immediato i responsabili degli episodi di spaccio arrestati dai Carabinieri nel contesto dell’operazione Call Off. I fatti risalgono allo scorso febbraio quando i Carabinieri in una maxi operazione antidroga hanno stroncato una tentacolare rete di spaccio operante sul territorio marsicano. Furono diverse centinaia gli episodi spaccio documentati. Tra i nomi degli malviventi volti nuovi e vecchie conoscenze di fatti di cronaca marsicana.

Questi i nomi degli indagati che dovranno comparire presto davanti al giudice ABOUTABIT BOUAZZA, ATTAOUI ISSAM, EL BARNI FOUAD, – difesi dagli avvocati Luca e Pasquale Motta – AOUANI MOHAMED, ÀNBAR MONCIF, ARCHOUNI ABDELLAH, BYA YOUSSEF, – difeso dall’avvocato Mario del Pretaro YATIMENABI SAID E MAQORI ALLAL.

I Dettagli dell’operazione che portarono all’arresto degli spacciatori:

Le indagini, coordinate dai carabinieri di Avezzano alla guida del capitano Pietro Fiano, hanno permesso di accertare una fitta rete dedita allo spaccio di droga, principalmente cocaina e hashish, tra Avezzano e Luco dei Marsi gestita da tre cittadini magrebini.
Il contatto tra gli spacciatori e i loro clienti marsicani avveniva telefonicamente, attraverso utenze intestate a terzi, per concordare il luogo dello scambio. Il monitoraggio del traffico telefonico ha permesso agli inquirenti di ricostruire le fitta rete dello spaccio ed individuarne i soggetti coinvolti tra spacciatori marocchini e acquirenti della zona tutti segnalati e ascoltati dai militari dell’Arma.
Gli arrestati furono: ABOUTABIT BOUAZZA, ATTAOUI ISSAM, EL BARNI FOUAD, – difesi dagli avvocati Luca e Pasquale Motta – AOUANI MOHAMED, ÀNBAR MONCIF, ARCHOUNI ABDELLAH, ARROUBI MOHAMMED, ATTAOUI IMAD ai quali è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere; BYA YOUSSEF, – difeso dall’avvocato Mario del Pretaro– e ancora NAJIM ABDELOUAHAD, ECH CHETYOUY AHMED, Ki-IARSAS MORAD, YATIMENABI SAID, MAQORI ALLAL ai quali era stata applicata la misura degli arresti domiciliari da scontare presso le rispettive abitazioni, con applicazione del braccialetto elettronico appena disponibile; HABIBI SAID al quale è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Luco dei Marsi.

L’operazione

Operazione antidroga Call-Off con arresti eseguili in Avezzano, Luco Dei Marsi e Teramo.
I militari della Compagnia Carabinieri di Avezzano. con l’ausilio delle Unità Cinofile dei Carabinieri di Chieti e la collaborazione del personale della Compagnia Carabinieri di Teramo hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di 15 persone. 8 in carcere 6 ai domiciliaci ed 1 obbligo di dimora.
I provvedimenti sono stati emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Avezzano su richiesta del Procuratore della Repubblica di Avemmo. dott. Andrea Padalino.che ha coordinato le indagini condotte dai Carabinieri di Avezzano.
Agli inizi del mese di marzo 2018. il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile di Avevano acquisiva concreti elementi investigativi nei confronti di tre soggetti di etnia magrebina abitanti in Avezzano. risultati essere attivi spacciatori di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish.
Nel corso dei numerasi e prolungati servizi di osservazione. controllo e pedinamento. eseguiti nei confronti dei predetti stranieri. protrattasi per diversi mesi. venivano identificati ulteriori soggetti, tutti di nazionalità marocchina, anch’essi coinvolti a vario titolo nell’illecita attività di spaccio nei confronti di giovani residenti nella Marsica.
L’attività investigativa del suddetto Nucleo Operativo e Radiomobile. sviluppataci da marzo a giugno 2018. permetteva di individuare un preciso modus operami, utilizzato dagli indagati che, con il metodo del passaparola, avevano diffuso fra i giovani tossicodipendenti marsicani alcune utenze telefoniche, contattando le quali potevano essere fatte richieste di ordinativi di sostanze stupefacenti, in prevalenza Cocaina e hashish, che venivano subito dopo soddisfatte.
E’ stato così delineato un vero  e proprio sistema di just drug, in cui, di volta in volta, pusher ed acquirente concordavano telefonicamente i luoghi d’incontro per le cessioni dello stupefacente, secondo uno schema preciso, definito dallo stesso Gip – “continuativo e professionale”.
L’intero impianto accusatorio è sostenuto anche dai riscontri oggettivi che, nel periodo d’indagine. hanno consentito il sequestro di circa 30 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, di circa gr. 130 di analoga sostanza stupefacente ancora da confezionare e di circa gr 850 di sostanza stupefacente del tipo hashish.
Inoltre in fasi e momenti diversi  dell’indagine. sono stati tratti in arresto tre soggetti in flagranza di reato, deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano nove individui. nonché segnalati alla Prefettura di L’Aquila 5 giovani assuntori.
L’illecita attività posta in essere dagli indagati nel periodo di indagine ha fatto registrare circa 1.400 cessioni di dosi di stupefacenti. ad un prezzo medio di vendita di 40 a dose.
L’attività investigativa eseguita si inserisce in una più ampia pianificazione operativa volta alla prevenzione ed alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti disposta nella provincia dal Comando Provinciale Carabinieri di L’Aquila.