Celebrazione del 207° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri



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L’Aquila- Il 5 giugno ricorre il 207° annuale della fondazione dell’Arma dei carabinieri. A causa dell’emergenza sanitaria nazionale, anche quest’anno la ricorrenza è stata celebrata in forma ridotta.

Nel Comando Provinciale dei Carabinieri di L’Aquila, si è quindi svolta una concisa ma significativa cerimonia. Nel cortile della caserma, intitolata a Dante Giovanni Jafolla, vicebrigadiere decorato con la medaglia d’argento al valor militare, è stata deposta una corona alla stele dedicata ai caduti dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del Prefetto, dott.ssa Cinzia Torraco e del Comandante provinciale, col. Nazareno Santantonio. Nell’occasione il Comandante ha dedicato un minuto di silenzio alla memoria del M.llo Gianpaolo PACE, già in servizio al Nucleo Investigativo, a cui è intitolata la sala rapporto del Comando, nonché dei Marescialli Fabio Cicone e Lucio Giangiordano, dell’Appuntato Emanuele Anzini  e di tutti i Carabinieri deceduti legati al territorio aquilano. 

Il col. Santantonio ha poi parlato al Prefetto dell’impegno profuso dai Carabinieri del Comando Provinciale sul fronte della pandemia, in aiuto della popolazione della Provincia di L’Aquila. Infatti, sono stati attivati dai Carabinieri 3 drive through (L’Aquila-Preturo, Avezzano, Sulmona), che eseguono ciascuno oltre 120 tamponi rinofaringei al giorno per conto della Asl 1. L’Arma dei Carabinieri  ha così messo in atto un grande sforzo operativo e logistico per la realizzazione, nell’ambito dell’Operazione “Igea” del Ministero della Difesa, dei 3 “Drive Through”  che vede  impegnati, dall’11 novembre 2020, 3 medici e 6 infermieri a rotazione settimanale, tutti appartenenti all’Arma dei Carabinieri e provenienti da diverse zone del territorio nazionale, nell’effettuazione di tamponi molecolari in favore di tutta la popolazione.

I militari si occupano anche del trasporto dei campioni prelevati direttamente ai laboratori dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo. Sono stati oltre 65mila i tamponi finora eseguiti a supporto delle strutture sanitarie del territorio provinciale. Importante è stata la sinergia tra Carabinieri, ASL, Istituzioni locali e regionali. Infatti, nell’ottica di contribuire all’accelerazione della campagna vaccinale in atto, i Carabinieri delle 60 Stazioni ubicate nel territorio della provincia di L’Aquila stanno dando un fattivo supporto agli over 70, che hanno una minore dimestichezza con lo strumento informatico, per la compilazione del format on-line per le prenotazioni delle vaccinazioni. 

Inoltre, i Carabinieri di L’Aquila, con 3 team di personale sanitario dell’Arma dei Carabinieri ed il supporto di 2 team dell’Esercito, tutti coordinati dal Dirigente sanitario dell’infermeria presidiaria della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise di Chieti, col. Salvatore Falvo, stanno conferendo un concreto sostegno all’Azienda Sanitaria nelle vaccinazioni, nei piccoli centri dell’aquilano, dei soggetti più fragili, impossibilitati a recarsi nei presidi sanitari deputati alle vaccinazione. In tale ottica sono state anche avviate le vaccinazioni di massa nei comuni con meno di 500 abitanti dell’aquilano.  L’input al Ministero della Difesa per l‘invio dei team sanitari è giunto dal Commissario, Gen. Francesco Paolo Figliuolo, a seguito di una riunione operativa tenutasi con il Presidente della Regione Marco Marsilio, al fine di incrementare il numero delle somministrazioni in favore della classi più anziane e vulnerabili. 

Andando alle attività più tradizionali dei Carabinieri di L’Aquila, che ne costituiscono il core business, anche nel 2020 si è registrato un consistente decremento dei reati ed in particolare di quelli c.d. predatori, che creano un maggiore allarme sociale tra la popolazione, con una diminuzione dei reati del 18% rispetto al 2019 e con una percentuale dell’8% dei reati scoperti nella provincia. Significative le richieste d’intervento al 112 per le cosiddette “liti in famiglia”, dietro le quali si nascondono spesso situazioni ben più gravi, che vanno oltre la semplice lite del momento (nella sola provincia di L’Aquila, nell’anno 2020, sono pervenute alla Centrale Operativa 584 richieste per liti in famiglia a fronte di 676 dell’anno precedente)

Nello stesso anno 2020, inoltre, nell’ambito del contrasto ai reati contro le c.d. “fasce deboli”, i Carabinieri del Comando Provinciale di L’Aquila hanno proceduto all’arresto di 24 persone (1 per adescamento minorile e atti sessuali con minori; 10 per atti persecutori; 12 per maltrattamenti contro familiari; 1 per violenza sessuale) e denunciato, complessivamente 62 persone (4 per atti persecutori; 54 per maltrattamenti contro familiari; 2 per violenza sessuale e 2 per violenza sessuale di gruppo)

Un incremento  dei reati, di circa il 24%, si registra anche per quanto attiene alle truffe e alle frodi informatiche, frutto del periodo di lockdown. Complessivamente sono n.1.628 le persone denunciate in stato di libertà (erano n.1.686 nel 2019) e n.175 quelle arrestate nel 2020 (erano n.310 nel 2019). Sono circa 33 le ispezioni ai cantieri della ricostruzione eseguite dai carabinieri del Comando Provinciale nell’ambito del “GIA” – Gruppo Interforze Antimafia, coordinato dalla Prefettura di L’Aquila, al fine di prevenire tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata e garantire le condizioni di legalità.

Notevole impulso è stato rivolto alla campagna  antidroga  “Scuole Sicure”, che ha visto una massiccia presenza di pattuglie, per prevenire e reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli Istituti scolastici, in particolare delle scuole medie inferiori e superiori, nonché agli incontri tenuti dal personale con gli studenti in tema di “cultura della legalità” e di rispetto dell’ambiente. In totale sono stati 10 gli istituti scolastici e n.667 gli studenti che hanno partecipato alle iniziative.

Sinteticamente si riportano gli interventi operativi di maggiore rilievo:

  • il 22 gennaio 2020, in L’Aquila, nell’ambito di una mirata indagine, militari del N.O.R. della locale Compagnia Carabinieri traevano in arresto, per concorso in detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio (art. 73 D.P.R. 309/1990), un cittadino albanese e due cittadini italiani con pregiudizi penali. Nella circostanza venivano sequestrati 15 grammi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” e beni mobili per un valore complessivo di 5.000 euro;
  • l’8 aprile 2020, a termine di mirata indagine, i militari del N.O.R. – Sezione Operativa della Compagnia CC di L’Aquila eseguivano due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale di L’Aquila nei confronti di 4 cittadini albanesi e di una donna originaria di L’Aquila, ritenuti responsabili del reato di traffico illecito di sostanze stupefacenti (art. 73 D.P.R. 309/1990), per aver spacciato numerose dosi di cocaina a giovani del capoluogo;
  • il 21 aprile 2020, a termine di articolata attività di indagine avviata nel dicembre del 2018, militari della Stazione CC di Castel del Monte (AQ) deferivano in stato di libertà dieci persone di origine campana, con pregiudizi di polizia, per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni di anziani (artt. 416, 640, 61 c.p.); l’attività permetteva di attribuire agli associati 27 truffe (tentate e consumate) operate in vari comuni abruzzesi tra le provincie di L’Aquila, Chieti e Pescara, per un profitto illecito stimato di oltre 50.000,00 euro;
  • il 23 aprile 2020, a termine di attività di indagine, militari della Stazione CC di Paganica deferivano in stato di libertà nove persone di origine rumena per i reati di concorso in furto aggravato, ricettazione e gestione illecita dei rifiuti (artt. 110, 624, 625, 81 c.p. e 256 D.L. 152/2006 (testo unico in materia ambientale); gli indagati erano ritenuti responsabili, a vario titolo, di aver operato, nel periodo tra novembre 2019 e gennaio 2020, numerosi furti ai danni di officine meccaniche della frazione Paganica, ricettato la refurtiva e smaltito in maniera illecita materiale ferroso nel comune di Tivoli (RM);
  • il 7 maggio 2020, in Silvi (TE), militari del N.O.R. – Sezione Operativa di L’Aquila, in collaborazione con militari della locale Stazione CC, traevano in arresto due persone originarie della provincia di L’Aquila, con pregiudizi di polizia, destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma per il reato di riciclaggio (art. 684-ter c.p.); nella circostanza, i predetti venivano trovati in possesso di documenti di riconoscimento falsi;
  • in data 8 giugno 2020, in Avezzano, militari del N.O.R. della locale Compagnia, a termine di indagini, eseguivano un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini albanesi con precedenti penali, ritenuti responsabili di traffico illecito di sostanze stupefacenti (art. 73 D.P.R. 309/1990);
  • il 15 luglio 2020, in Avezzano, militari del N.O.R. della locale Compagnia, a termine di indagini avviate nel precedente mese di marzo, traevano in arresto, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Avezzano, tre cittadini italiani con precedenti penali, residenti ad Avezzano, ritenuti responsabili di furto di armi in abitazione, ricettazione e detenzione abusiva di armi (artt. 624 bis, 648 e 697 c.p.);
  • il 31 agosto 2020, a termine di complesse e articolate indagini, militari del N.O.R. – Sezione Operativa della Compagnia CC di L’Aquila eseguivano un decreto di perquisizione personale, domiciliare ed informatica nei confronti di un cittadino italiano di 28 anni, residente a L’Aquila, indagato per i reati di adescamento di minorenni (art. 609 undecies c.p.) e atti sessuali con minorenne (art. 609 quarter c.p.); nel corso della perquisizione i militari rinvenivano una serra completa per la coltivazione di piante di marijuana e 250 grammi della stessa sostanza stupefacente e procedevano pertanto all’arresto dell’indagato, per il reato di produzione e detenzione illecite di sostanza stupefacente (art. 73 D.P.R. 309/1990);
  • in data 30 settembre 2020, in Raiano (AQ), militari della locale Stazione Carabinieri traevano in arresto un cittadino albanese ivi residente, con pregiudizi di polizia, ritenuto responsabile del reato di detenzione abusiva di arma clandestina (un fucile monocanna a retrocarica sprovvisto di segni distintivi) e di munizioni da sparo;
  • in data 20 ottobre 2020, in Avezzano, militari del N.O.R. della locale Compagnia traevano in arresto, in esecuzione di una ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal Tribunale di Avezzano, un cittadino italiano di origine campana, residente a Magliano de’ Marsi (AQ), ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata compiuta in Avezzano nell’agosto del 2020 ai danni di una farmacia;
  • in data 4 novembre 2020, in Avezzano, militari del N.O.R. della locale Compagnia, a termine di attività di indagine avviata il 12 settembre 2020, davano esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Tribunale di Avezzano, traendo in arresto un cittadino marocchino ivi domiciliato, ritenuto responsabile dei reati di estorsione e lesioni aggravate ai danni di un suo connazionale residente a Celano (AQ); in data 10 novembre 2020 veniva tratto in arresto anche un secondo cittadino marocchino ricercato.
  • in data 26 novembre 2020, a L’Aquila, militari del N.O.R. della locale Compagnia eseguivano un mandato di arresto europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria Austriaca in data 18 ottobre 2020 nei confronti di un cittadino nigeriano, pregiudicato, residente a Spezzano sul Sila (CS), ritenuto responsabile di produzione e traffico di sostanze stupefacenti in territorio austriaco;
  • in data 2 febbraio 2021, in L’Aquila, militari del locale Reparto Operativo – Nucleo Investigativo davano esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di L’Aquila nei confronti di un cittadino italiano di 25 anni, incensurato, residente nel capoluogo, ritenuto responsabile dell’omicidio di D’AMICO Paolo, avvenuto il 22 novembre 2020 in Barisciano (AQ); l’attività investigativa, condotta con sopralluoghi, attività e analisi tecniche,  permetteva di ricostruire i fatti, individuando il movente nell’ambito dell’attività di spaccio di stupefacenti da parte della vittima; 
  • in data 22 febbraio 2021, in L’Aquila, Roma, Pescara, Formello (RM), Celano (AQ), Avezzano, Gioia dei Marsi (AQ), San Benedetto dei Marsi (AQ), Tagliacozzo, Pescina (AQ) e Roseto degli Abruzzi (TE), militari del Reparto Operativo Carabinieri di L’Aquila, al termine di un’articolata attività di indagine,  davano esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Avezzano nei confronti di amministratori e funzionari del  Comune di Celano, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di induzione indebita a dare o promettere utilità, istigazione alla corruzione, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio;
  • in data 23 marzo 2021, in L’Aquila, militari del N.O.R. – Sezione Operativa della locale Compagnia Carabinieri traevano in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, due cittadini albanesi residenti nel capoluogo, trovati in possesso di grammi 50 di cocaina.