Celano, “Le mani che affogano e chiedono aiuto” un chiarimento di Rifondazione Comunista



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Celano – In merito alla manifestazione che si è svolta a Celano “Le mani che affogano e chiedono aiuto”, il simbolo per l’accoglienza, comparsa a piazza IV Novembre e rimossa dal sindaco di Celano Settimio Santilli, interviene  Rifondazione Comunista Partito di Celano, “Romolo Liberale” Poeta e Scrittore con una precisazione.

“Volevamo fare una precisazione in merito all’accaduto avvenuto domenica 10 Marzo 2019 in Piazza IV Novembre, Celano.

Nel dubbio che sia stato interpretato male il messaggio che si voleva mandare, con l’installazione in piazza delle mani ( mani che affogano – arte resistente) , la sensibilizzazione è stata strumentalizzata e decodificata come un segnale politico , incanalato in un ‘ unica direzione.

Il messaggio aveva solo l’intento di sensibilizzare, smuovendo le coscienze e le attenzioni di una popolazione fuorviata da false notizie e sistemate ad arte per allontanare dalla reale situazione di disagio e tragedie che si verificano nei nostri mari.

L’assurdità sta nel dare una connotazione politica alle tragedie , e avere compassione e pietà verso le morti, NON è una questione politica o di voti.

Se l’ Italia è ormai persa nei meandri delle promesse fatte in prossimità di una tornata elettorale, da partiti che vedevano l’Italia in un’unica posizione strategica dello stivale, un dubbio sorge spontaneo : le promesse sono mirate al raggiungimento dello scopo che si sono prefissi ( e pare ci siano riusciti).

Se tutti usciamo dagli otto pollici dei nostri smartphone e scopriamo che fuori dal display , la realtà è ben diversa e che c’è un mondo vero e reale, a questo punto possiamo ricordarci che noi , quelli al di la del Po , siamo stati etichettati per anni come sporchi, brutti e cattivi.

Questa in ogni caso è un’altra storia.

Il primo cittadino di Celano ha tenuto a sottolineare che il suo comportamento è stata la conseguenza di segnalazioni fatte da parte di anonimi delatori avvezzi a simili comportamenti propri del loro DNA FAMILIARE, che come se non bastasse, hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Apprezziamo la disponibilità e la volontà da parte del Sindaco di chiarimenti in merito a questa sgradevole vicenda . In una sede diversa, tutte le persone che sono intervenute dando pareri inquietanti e fuori luogo ,senza accertarsi che il cervello sia in funzione e senza capire il vero fine della nostra rappresentazione , e desiderassero confrontarsi e chiedere lumi, saremmo ben felici di metterci a loro disposizione.

Di rimando al comportamento poco corretto, abbiamo avuto la solidarietà di tutte le forze politiche di Celano che hanno condannato questo atteggiamento, considerandolo esecrabile”.

Celano, "Le mani che affogano e chiedono aiuto" un chiarimento di Rifondazione Comunista