Cattiva digestione e dispepsia: consigli alimentari e rimedi naturali



La digestione difficile esiste, è un problema vero in ambito medico e viene definita come dispepsia. Può avere un’origine di natura organica o funzionale e determina un’alterazione della funzione digestiva. La digestione è un processo importantissimo dopo i pasti e i primi campanelli d’allarme non vanno sottovalutati. Certo, spesso alcuni disagi temporanei possono dipendere da una cattiva alimentazione o da pasti estremamente abbondanti, una consuetudine dei tempi moderni e del fast food, ma anche in questi casi sarebbe opportuno consultare un medico specializzato. Attualmente, esistono innumerevoli rimedi naturali, estratti di piante, che possono favorire la digestione: passano sotto il nome di rimedi fitoterapici e sono facilmente reperibili online grazie alla farmacia Viata.
Che cos’è la dispepsia? Con tale termine si intende un’alterazione della funzione digestiva gastrica o intestinale, caratterizzata da sonnolenza, pesantezza di stomaco e mal di testa, sintomi che si manifestano dopo i pasti. Altri effetti della dispepsia sono dei dolori o fastidi cronici alla parte addominale superiore o retro sternale, aerofagia, flatulenza, pirosi gastrica, borborigmi, nausea, vomito.

Come spiegato in precedenza, esistono dei rimedi e delle cure naturali per migliorare la cattiva digestione, qualora fosse diagnosticata. Una prima indagine sulle cause va compiuta sull’alimentazione. Se la cattiva digestione risulta difficoltosa e laboriosa con alimenti ricchi di proteine (es. carne e derivati) vuol dire che lo stomaco non riesce a produrre abbastanza succhi gastrici. In questo caso, può aiutare un supplemento composto da vitamine del gruppo B, in modo tale da riattivarne la produzione.
Per quanto riguarda le difficoltà che coinvolgono più alimenti, si possono seguire alcuni accorgimenti: evitare cibi cotti in modo estremamente acquoso, mangiare verdure crude, bere spremute di agrumi durante i pasti, condire con succo di limone pietanze come carne o pesce.
Le piante che aiutano in caso di digestione difficile sono numerose: la liquirizia, la cui radice ha proprietà digestive ed antinfiammatorie. L’anice, così come i semi di finocchio, di cumino o coriandolo, che vengono utilizzati per favorire le funzioni digestive specialmente dopo pasti abbondanti, inibiscono i processi fermentativi nell’intestino e hanno una funzione antispastica sul colon. Si alleviano, così, le flatulenze e i dolori addominali.
E ancora: come non menzionare la genziana, la cui radice è utilizzata per favorire la digestione. Questa pianta umenta la motilità e la secrezione gastrica, agendo sulle papille gustative e non sulle cellule della mucosa dello stomaco. Infine, il cerfoglio stimola la secrezione gastrica.



Leggi anche