Home Attualità Cappadocia, Comitato dei Cittadini: “Abbiamo bisogno di messa in sicurezza, manutenzione ed ammodernamento”

Cappadocia, Comitato dei Cittadini: “Abbiamo bisogno di messa in sicurezza, manutenzione ed ammodernamento”

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Cappadocia – “Nonostante sia il secondo mandato non c’è stato alcun segno di crescita! Dalla precedente esperienza non è stato imparato nulla! Ammaliati dal fascino grezzo i cittadini votanti, hanno concesso una seconda opportunità che ad oggi ha solo mortificato ancor di più le condizioni di un Comune che già aveva le sue difficoltà!”, inizia così il comunicato diramato da Paolo Ronci a nome e per conto del Comitato dei Cittadini formatosi a Cappadocia.

“Parliamo di cittadini votanti a ragione, perché buona parte dei residenti con diritto di voto qui non ci abita affatto tutto l’anno, di conseguenza non conosce e non comprende le necessità di un territorio che d’inverno non ha quasi nessun servizio perché scarsissimamente abitato e, d’estate, i problemi aumentano (mancanza di parcheggi, non c’è più la farmacia, scarse attrattive turistiche per non dire assenti)”, continuano nel comunicato, esponendo le diverse problematiche che, a parer loro, affliggono il paese, soprattutto d’inverno quando la cittadina conta poco più di 100 abitanti.

“I dolori sono sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere. Possiamo iniziare dal famosissimo PNRR. Tutta l’Italia ha fatto in modo di ottenere finanziamenti approfittando dell’opportunità concessa dal Governo a seguito della pandemia, mentre la nostra Amministrazione non solo non è riuscita a prendere nemmeno 1€ per un caffè ma ha invece indebitato il Comune accendendo un mutuo con CDP per 178.851,30 € per ‘Messa in sicurezza e revisione seggiovia biposto Camporotondo’, con Determina n. 139 del 02.12.2023. Stesso trattamento per qualsiasi Bando o Progetto relativo alle Zone Interne, senza parlare dei rapporti con le Amministrazioni limitrofe che ormai hanno rinunciato a qualsiasi iniziativa congiunta visto che vengono sistematicamente ignorate”, lamentano i cittadini.

“Povera Cappadocia è il ritornello comune, un ritornello che ormai ha stancato! Basta con la commiserazione perché purtroppo abbiamo una Amministrazione inadeguata e non all’altezza dei suoi compiti, che siano istituzionali o amministrativi poco cambia, i rappresentanti della maggioranza che hanno dimostrato di non conoscere il funzionamento della macchina amministrativa, di non conoscere la differenza tra un avviso pubblico e un’ordinanza; BASTA dover sentire le menzogne e le falsità che il Sindaco ci propina con promesse campate in aria; BASTA essere rappresentati da chi, ovunque si presenti, raccoglie solo frasi di compassione o sorrisini ironici, ma BASTA anche di scrittori che cavalcano l’onda della nostra profonda delusione per dire cose che tutti sappiamo e conosciamo, con l’unico scopo di raccogliere consensi, ma nel momento in cui c’era l’occasione e la possibilità, non ha fatto NULLA per contrastare questa Amministrazione, neanche portare i cittadini a conoscenza delle gravi mancanze e delle gravi insufficienze. Il NULLA regna sovrano, l’abbandono e l’incuria la fanno da padrone e la conseguenza è il disamore per questo nostro territorio che, invece, potrebbe avere grandi potenzialità e noi con lui”, un messaggio forte di chi desidera che la propria patria, come scrivono i cittadini, torni a splendere come un tempo.

“Nonostante il dispiacere di vedere il nostro territorio ridotto così come è, speriamo ancora che con un po’ di dignità qualcuno di loro decida di abbandonare questa mortificante Amministrazione per far si che tutto il territorio del Comune di Cappadocia provi a recuperare l’antica dignità ed esca dallo stallo in cui è stata ridotta. Abbiamo bisogno di manutenzione, messa in sicurezza ed ammodernamento del nostro territorio per vivere meglio noi e far si che, anche grazie a progetti turistici e alla vicinanza alla Capitale, possiamo offrire una meta turistica che nulla ha da invidiare a località rinomate, attirando anche possibili investitori che non sarebbe male per la nostra economia. Un capitale che, ad oggi, è destinato ad una svalutazione sistematica dovuta al tempo e alla trascuratezza, conseguenza un notevole danno economico”, continua il Comitato dei Cittadini.

“Alla fine quindi dove stanno le gioie? Forse nelle Manifestazioni “Galà Equestre”? Ma cosa ha portato al Comune? Quanti turisti sono arrivati? Quante persone hanno soggiornato? Quanti soldi sono stati spesi dal Comune? Sicuramente hanno creato disagio alla popolazione e hanno lasciato la Piazza principale di Cappadocia in uno stato di sporcizia e di abbandono, visto che non è mai stata ripulita.
Qualche manifestazione offerta a spese del Comune? Ma le spese le ha pagate poi? Qualcuno dice di no, i diretti interessati ancora stanno aspettando il saldo!

Nel frattempo il comune muore, le case si svalutano, le lamentele crescono all’ennesima potenza, lasciamo in eredità ai nostri nipoti un comune indebitato e questi signori non hanno l’onestà di riconoscere che hanno sbagliato su tutti i fronti e dimettersi. POVERO TERRITORIO DI CAPPADOCIA!”, con questa frase si conclude il duro comunicato che i cittadini sperino arrivi a chi di dovere, affinché la situazione possa cambiare per il bene comune.

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