Capistrello, l’opposizione chiede un Consiglio straordinario sulla sicurezza delle scuole



Capistrello – Sono giorni di grande fibrillazione nella Marsica e in tutta la provincia in vista dell’avvio dell’anno scolastico. Dopo il tragico sisma del centro Italia è tornato alla ribalta il problema della sicurezza negli edifici scolastici e molti comuni stanno procedendo, in queste ore, a verifiche e controlli sulle strutture.

“Abbiamo richiesto la convocazione urgente di un Consiglio comunale affinchè il Sindaco venga a riferire sulla possibilità di riaprire in sicurezza le scuole del territorio – dichiarano i consiglieri Francesco Piacente, Dina Bussi, Anna Rita Mariani e Wilma Stati – è doveroso dare alle famiglie dei nostri ragazzi notizie certe e consentire che riprenda l’anno scolastico in piena serenità.

E’ un argomento delicato che va affrontato senza strumentalizzazioni allarmistiche ma soprattutto senza superficialità e spregiudicatezza da parte dell’Amministrazione comunale: per questo motivo abbiamo chiesto una riunione del Consiglio comunale, luogo istituzionale deputato al dibattito e a rappresentare le istanze delle famiglie degli studenti”.

Come noto alcuni comuni limitrofi hanno preferito spostare i ragazzi in moduli provvisori, altri hanno rinviato l’apertura. “Prima di far rientrare i nostri ragazzi nelle scuole bisogna fugare ogni dubbio sulla sicurezza. Solo un anno fa importanti esponenti di questa Amministrazione dichiaravano a verbale in Consiglio comunale di non essere tranquilli nel mandare i propri figli nelle nostre scuole: poi, per più di un anno, sembra essere caduto tutto nel dimenticatoio.

Ora chiediamo un atto di chiarezza per evitare scontri poco fruttuosi e strumentali: si proceda a convocare il Consiglio e poi a pubblicare, sul sito istituzionale del Comune, tutte le certificazioni di sicurezza e di agibilità riguardanti gli edifici scolastici. L’Amministrazione faccia questo gesto di trasparenza accertando la sicurezza o meno delle strutture, lo faccia per la tranquillità dei nostri ragazzi e delle loro famiglie”.



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