Canistro, interpellanza dell’opposizione al Sindaco Di Paolo sul trasferimento della sede comunale



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 Canistro“La Giunta, su proposta del Sindaco, il 15.05.2019 ha deliberato di procedere con urgenza, a decorrere dal 17.05.2019, al trasferimento della sede comunale, dell’ufficio del Sindaco, della Giunta e di tutti gli Uffici comunali, dai locali siti in Piazza M. Simbruini, nei locali siti in Piazza Municipio, tranne la sala consiliare che resterebbe dov’è salvo diversa disposizione” dichiarano in una nota stampa il Gruppo consiliare di opposizione.

“Considerato l’interessamento suscitato e rappresentato da molti concittadini, si interpella il Sindaco chiedendo che sia data risposta e l’oggetto posto all’ordine del giorno del prossimo C.C., chiedendo appunto il perché di questo trasferimento inatteso, dov’era l’urgenza, perché non sottoposto al voto del Consiglio comunale.

Quale motivazione giustificherebbe l’occupazione di ben n. 2 edifici comunali da parte del Comune in Canistro Inferiore, con aggravio di costi oltre a quelli per l’adeguamento o abbattimento delle barriere architettoniche; dov’è l’obiettivo primario dell’interesse pubblico.

Unitamente a questa richiesta di chiarimenti si chiede perché non considerare per un trasferimento anche gli edifici comunali inutilizzati in Canistro Superiore, dove potrebbero essere posti alcuni Uffici o sala consiliare; così facendo si avrebbe un riequilibrio del borgo di Canistro Superiore, riqualificandolo già collocandovi un ufficio comunale e con l’interesse pubblico di tentare di frenare il continuo degradamento. Con la previsione di collocare uffici comunali anche in locali di Canistro Superiore, si avrebbe per questi la possibilità di intercettare fondi pubblici per l’ammissibilità a finanziamenti per interventi di adeguamento o miglioramento.

Infine, i locali dell’edificio ristrutturato in Piazza Municipio di Canistro Inferiore, anziché occuparlo con sedi comunali superflue, con 2 edifici comunali occupati da parte del Comune in Canistro Inferiore, potevano essere assegnati come abitazioni alle famiglie o coppie richiedenti o con quant’altro di più necessario dei traslocati uffici; così come i locali liberi dell’edificio di Piazza M. Simbruini potrebbero anch’essi essere assegnati come abitazioni o dati per esempio in comodato d’uso uffici per imprese del territorio” concludono.