Calci e pugni alla ex incinta: a processo



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Avezzano – Ha picchiato la sua ex incinta perchè non si era rassegnato alla fine della loro relazione. Un domenicano di 24 anni, per questo motivo, è stato rinviato a giudizio con le accuse di maltrattamenti e stalking nei confronti della ragazza, all’epoca dei fatti appena ventenne.

Tutto è iniziato nel 2015 quando la giovane, stanca della situazione, si è rivolta alla Polizia. L’uomo così, per quasi un anno, è stato costretto ad abbandonare la casa nella quale conviveva la coppia ma ha continuato a scrivere ripetutamente sms alla donna, a chiamarla e a passare sotto casa. Tra i due, a quel punto, c’è stato un tentativo di conciliazione: l’uomo è tornato a vivere con lei ma, in breve, ha ripreso le ‘vecchie abitudini’: per mesi, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, l’ha insultata e picchiata con calci e pugni, lasciandole segni sulle braccia e sulle gambe.

A quel punto, la donna lo ha lasciato nuovamente. Quando l’uomo scopre che si è rifatta una vita con un altro ragazzo, però, la aggredisce mandandola in ospedale. Non soddisfatto, l’uomo ha iniziato a minacciare la donna ogni volta che la incontrava e anche al telefono dicendole che un giorno o l’altro ‘l’avrebbe accoltellata e uccisa’. Così la donna ha denunciato nuovamente l’uomo che è stato rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale di Avezzano, Francesca Proietti.




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