Burgo, 49 dipendenti presentano esposto in Procura



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Avezzano – Quarantanove ex dipendenti della Cartiera Burgo hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica sulla vicenda riguardante la ristrutturazione aziendale. Quanto accaduto è stato spiegato, nel corso di una affollata conferenza stampa a Palazzo di Città, dall’ avvocato Franco Chiumera. Nella vicenda che ha portato i 49 lavoratori a firmare per la mobilità, secondo il legale, sono state ravvisate delle ipotesi di reato che ora dovranno essere accertate. I firmatari sarebbero stati ingannati con false rassicurazioni circa il loro futuro.Burgo, 49 dipendenti presentano esposto in Procura

“Quando abbiamo deciso di accettare questo incarico – ha esordito Chiumera – sapevamo che la strada non sarebbe stata facilmente percorribile ed eravamo ben consapevoli delle sofferenze e dei disagi che i lavoratori stavano sopportando. L’azienda chiese ai lavoratori di firmare la mobilità e di rinunciare ai loro diritti in nome di una prospettiva di rioccupazione futura che, però, non c’è stata. In questo cammino abbiamo individuato delle situazioni che non combaciavano con una corretta comunicazione sociale e con il rispetto dei diritti dei lavoratori. Abbiamo ravvisato delle ipotesi di reato che starà ora alla magistratura penale accertare. Il 25 novembre 2015 abbiamo presentato l’atto. Il 19 giugno 2017 la Procura ci ha inviato un avviso nel quale si dice che il Pm non ravvisa in ciò che viene raccontato nessun aspetto di natura penale e ne chiede al Gip l’archiviazione. Il 30 giugno 2017 abbiamo presentato opposizione al Gip evidenziando i punti deboli della richiesta del Pm. Entro la fine dell’anno dovrebbe arrivare la decisione del Gip che deciderà se accogliere la richiesta del Pm o la nostra. Noi abbiamo indicato quelli che sono i punti deboli della richiesta del Pm”.Burgo, 49 dipendenti presentano esposto in Procura

“E’ – ha concluso – una situazione disastrosa. Ci sono 49 famiglie coinvolte. Ci sono delle aspettative deluse. Nel 2018 scadranno gli ammortizzatori sociali e questi lavoratori saranno in mezzo ad una strada”.




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