“Brancolano qua e là anime”



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Avezzano – La casa editrice “Edizioni Kirkè” rende nota l’uscita del libro “Brancolano qua e là anime..”, il terremoto del 13 gennaio 1915 nella poesia e nella prosa degli autori marsicani.  Il libro di Rosangela Libertini sarà presentato il 23 giugno alle ore 19 presso l’Arena Mazzini di Avezzano nell’ambito della XV edizione del Festival Letterario “Sei giornate in cerca d’autore”.

Dagli scritti di Ignazio Silone ai più recenti contributi, il libro analizza un secolo di letteratura abruzzese, in lingua e in dialetto, e il suo ruolo nella ricostruzione di un’identità territoriale, lacerata nel profondo dagli effetti devastanti del grande terremoto della Marsica del 1915. Dalla quarta di copertina del libro: «Le immagini recenti di sguardi vuoti per la paura, lo strazio della morte, la sofferenza fisica nel continente europeo… Sembra che tutto un mondo a noi caro, immagini di bene, di gioia, di serenità siano scomparse, come terremotate, per sempre. Ritorna in mente il verso di Cesidio Di Gravio «Brancolano qua e là anime».

E nella memoria riemerge un altro terremoto, che i nostri nonni vissero e da cui seppero ricominciare. Forse per questo vale ancora la pena, oggi, rileggere quei vecchi versi, mentre si dissolvono fra polvere e dolore molte delle certezze del nostro tempo, e l’esperienza di chi ci ha preceduti diventa improvvisamente vicina: «Quando la nebbia di gesso si è dissipata, c’era davanti a noi un mondo nuovo» (Ignazio Silone)».

Rosangela Libertini insegna Storia della Letteratura Italiana presso l’Università Cattolica di Ružomberok in Slovacchia, collaborando anche con l’Università di Debrecen (Ungheria). Da anni coltiva l’impegno per la diffusione della cultura e della letteratura italiana, in special modo della letteratura abruzzese e marsicana, nei paesi dell’Europa centro-orientale e in Russia. Oltre a numerosi articoli dedicati agli scrittori marsicani, da Ignazio Silone a Gianni Paris, organizza regolarmente incontri e avvenimenti per avvicinare questi scrittori al pubblico slovacco e polacco.

Si è occupata della traduzione in slovacco dei “Discorsi intorno a due nuove scienze attinanti alla matematica ed al moto dei corpi” di Galileo Galilei e la traduzione in italiano de “Il vescovo clandestino in tuta da operaio” sulla vita del cardinale Ján Chryzostom Korec.




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