Botte da orbi all’amico perché non paga sessanta euro di droga, due giovani marsicani davanti al giudice



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Avezzano – Sarebbero entrati a casa di un loro amico e lo avrebbero picchiato selvaggiamente perché doveva loro i soldi della droga. Due giovani marsicani sono dovuti comparire davanti al giudice del Tribunale di Avezzano, Maurizio Sacco, per rispondere dei reati di estorsione, rapina e lesioni. I fatti contestati risalgono all’ottobre 2014.

A.M., 35 anni, difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro, e G.I., 31 anni, difeso dall’ avvocato Domenico Quadrato, si sarebbero recati nell’abitazione di un loro amico, D.K., e, dopo averlo colpito con calci e pugni, lo avrebbero esortato, sotto la minaccia di ulteriori percosse, a consegnargli 60 euro quale somma dovuta per l’acquisto di stupefacenti.

Il giovane si sarebbe, però, rifiutato e per questo sarebbe stato nuovamente malmenato da G.I il quale avrebbe tentato di appropriarsi anche di una play station. Solo il sopraggiungere di un bambino di origine marocchine, che incuriosito si sarebbe avvicinato all’uscio rimasto aperto, avrebbe fatto desistere i due dai loro propositi.

D.K, dopo le botte, sarebbe stato colto da un malore e accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale civile di Avezzano per essere poi ricoverato. Il giorno seguente sarebbe stato trasferito presso l’ospedale di Sulmona. La parte offesa è difesa dall’avvocato Antonio Carlini.