Basta corse e incidenti sulla statale Carsoli-Tagliacozzo, la Nanni scrive all’A.N.A.S. “mettete degli autovelox”



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Carsoli – Rischia più volte un incidente mortale e scrive una lettera al Dott.Antonio Marasco responsabile del Dipartimento dell’ente provinciale e l’A.N.A.S. di sottovalutare la necessità di un provvedimento che tutela i cittadini.
A farlo è Sabrina Nanni,  responsabile della regione Abruzzo dell’osservatorio della legalità, residente a Subiaco in provincia di Roma con sede di lavoro ad Avezzano, che percorre il tratto di strada Carsoli – Tagliacozzo ogni giorno per motivi di lavoro, rischiando più volte un incidente grave a causa dei tanti motociclisti che fanno da padroni sulla strada, soprattutto nel week end.
Tenendo conto dei tanti incidenti avvenuti in passato e degli ultimi avvenuti nei mesi scorsi Il 16 giugno, 27 luglio e 24 agosto, che hanno causato la morte di giovani Centauri e diversi feriti su quella medesima strada, la Nanni scrive una lettera aperta ad Antonio Marasco per segnalare la grave situazione della strada Tiburtina nel tratto tra Carsoli e Tagliacozzo.
Nella lettera spiega come in giorni normali e sopratutto nei wee kend quella strada si trasforma in un circuito di Moto GP che sfrecciano ad alta velocità sfidando il traffico e le curve. Un percorso che si presta bene a queste performance, mettendo a rischio la vita stessa dei motociclisti e degli automobilisti che la percorrono, e che spesso diventa notizia di cronaca nera per incidenti gravi e a volte anche mortali.
Con questa motivazione la signora Nanni si è sentita in dovere di evidenziare questa grave vicenda, e ha scritto una lettera aperta a chi è responsabile della manutenzione e della gestione della strada Tiburtina, cercando di sensibilizzare l’Ente Provinciale e l’ A.N.A.S.
Questa la lettera della Nanni
“Spettabile direttore Antonio morasco:
La sottoscritta Sabrina Nanni responsabile Regione Abruzzo dell’Osservatorio della Legalità I.D.V. le comunica con questa lettera aperta, che il tratto di strada a Carsoli – Pietrasecca –  Tagliacozzo strada 5 variante Tiburtina, elevata a strada consolare dal console Marco Valerio Massimo attorno al 285 avanti Cristo ed istituita nel 1928 con il percorso come a Tivoli – Avezzano oggi necessita di interventi sia migliorativi che a livello di sicurezza per l’incolumità degli automobilisti, dei ciclisti, e di tutti quelli che transitano sul tratto Carsoli – Pietrasecca – Tagliacozzo.
In prima persona mi ritrovo a percorrere quel tratto da Tagliacozzo per andare a Subiaco (Roma) il mio paese d’origine, svariate volte a settimana e le posso garantire che più di una volta mi sono vista “LA MORTE SULLA MIA PELLE” a causa della velocità in cui viene percorsa da molteplici motociclisti che mettono a repentaglio sia la loro vita che quella di qualche sventurato che si trova a percorrerla in quel medesimo istante.
Oggi non è più possibile lasciare quel tratto di strada in balia di alcuni motociclisti che per il più delle volte la utilizzano per fare le corse, la serie di incidenti e di segnalazione rimostranze che anche i giornali riportano, confermano ciò che scrivo e che vivo come esperienza personale e mi meraviglio come ad oggi non si sia preso alcun provvedimento per evitare anche l’ultimo incidente, avvenuto sabato 24 agosto a meno di un mese da quello del 27 luglio 2019 ed ha neanche due mesi di quello del 16 giugno 2019 che hanno causato non solo feriti ma morti anche di giovane età.
A seguito di ciò credo che sia opportuno è doveroso, che si deve agire nell’immediato a trovare una soluzione, chiedendo di inserire anche degli autovelox come sono stati inseriti nel tratto TIBURTINA VALERIA – ROVIANO – SUBIACO  che fa capo all’Anas Regione Lazio per l’incolumità di tutti gli automobilisti che la utilizzano anche detta strada come collegamento per questioni lavorative da Tagliacozzo a Carsoli.
Sicura di un vostro capito provvedimento nell’interesse di tutti i cittadini, anche a scopo preventivo delle stragi sulle strade e rimanendo in attesa di un vostro sollecito riscontro si inviano distinti saluti.