Balsorano, Capoccitti: “E’ ora di voltare pagina”



Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print

Balsorano – “Con riferimento alla polemica che si è generata nell’ambito dell’ultimo consiglio comunale seguito dalla mia lettera aperta, pubblicata da Terre Marsicane, mi preme confermare tutto ciò che ho scritto”. E’ quanto afferma in una nota l’ex Vicesindaco di Balsorano Gino Capoccitti.

“Mi guardo bene però dallo scendere allo stesso livello del Tordone e del suo vicesindaco Giovanni Tuzi,i quali hanno  risposto alle mie considerazioni politiche con uno sfrenato e mero attacco alla mia persona con tanto di insinuazioni, in alcuni punti anche gravi”.

“Preciso che la mia indennità era di euro 293.88 al netto delle tasse, visto che sempre di soldi pubblici si parla mi piacerebbe sapere se il signor Tuzi ha rinunciato anche all’indennità  da consigliere provinciale che da quanto riportato dal sito della provincia de L’ Aquila ammonta a 13 242.19 € (tra gettoni di presenza e rimborso spese soltanto per l’ anno 2012)”.

“Nel 2007  mi feci promotore di organizzare un incontro tra Rifondazione comunista e PDS per stilare un accordo di programma ; in quella sede si stabilì anche che il vicesindaco sarebbe spettato a Rifondazione Comunista che esprimeva nella compagine guidata dalla dott.ssa Siciliani 3 candidati. Quindi non era scritto da nessuna parte che sarei stato io a ricoprire tale carica ,ma tutto venne rimandato ai risultati elettorali e alla scelta dell’allora candidato sindaco dott.ssa Francesca Siciliani ,che si tenne neutrale e decise in modo del tutto autonomo di affidarmi tale carica soprattutto in funzione del fatto che rappresentavo la frazione di Ridotti. Allo stesso principio mi sono ispirato quando subito dopo le elezioni del 2012 concordai e presi impegno con Gismondi Roberto che a 18 mesi dalla fine della legislatura sarebbe subentrato lui al mio posto cosa che ho sempre ribadito e confermato. altro che attaccamento alla poltrona”.

“Terminata la legislatura Siciliani, nel 2012 decisi di candidarmi nella lista del Tordone soprattutto in considerazione del fatto che lo stesso si era impegnato a voler rappresentare la continuità dell’ amministrazione uscente ,di cui vado orgoglioso non solo per i risultati ottenuti in termini di opere pubbliche, ma soprattutto per l’autonomia politica dimostrata da quella compagine diretta dalla dott.ssa Siciliani, che non si è mai lasciata condizionare da pressioni esterne, le quali non sono di certo mancate, da parte dei soliti personaggi che credono di poter manovrare a loro piacere i rappresentanti delle istituzioni locali. Cosa che non si può dire dell’ attuale amministrazione, che sin dal primo momento in cui si è insediata non ha mai saputo respingere le pressioni ed ingerenze che ,invece, diventavano sempre più consistenti. Nel frattempo, la maggioranza era sempre più divisa e litigiosa, persa nelle proprie personali ambizioni e contraddittorie scelte politiche. Nonostante tutti i miei appelli al sindaco(mai presi in considerazione) tendenti a fargli prendere le distanze da questi personaggi, la situazione non cambiava”.

“Attacchi alla mia persona da parte delle figure sopra citate non venivano a mancare, dato che non riuscivano ad avere influenze su di me e mal sopportavano la mia autonomia. Attacchi che avevano come unico scopo quello di limitare la mia attività politico-amministrativa”.

“Consapevole ormai che i miei sforzi tendenti soprattutto ad avviare un percorso di rinnovamento risultavano vani e non recepiti, decisi di rassegnare le miei dimissioni da vicesindaco, ma soprattutto di uscire dalla maggioranza e continuare ostinatamente a lavorare per creare un’alternativa a questo sistema di potere ormai logoro e soprattutto dannoso per Balsorano”.

“Cosciente del fatto che non sarà facile e che mi attende un duro lavoro ,confido nell’intelligenza del popolo balsoranese e soprattutto delle nuove generazioni, alle quali mi rivolgo, convinto che spetti a loro il ruolo di protagonisti in quel processo di rinnovamento auspicato e indispensabile per il loro futuro”.

“Ho volutamente omesso di rispondere alle insinuazioni, calunnie e falsità esposte dal sindaco e dal suo vice negli articoli in risposta alla mia lettera aperta, rinvio il tutto ad un prossimo comizio che terrò a Balsorano domenica 10 aprile”.



Lascia un commento