Bagarre all’ufficio vaccinazioni. Il poliziotto: “Personale scortese. Mi hanno gettato i libretti addosso”



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Tagliacozzo. A seguito dell’articolo che riporta quanto accaduto ieri mattina nell’ufficio vaccinazioni dell’ospedale di Tagliacozzo, riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota inviataci dal poliziotto protagonista della vicenda. L’agente, riportando la sua versione dei fatti, annuncia che ha già inviato una nota alla Asl e che si tutelerà per le vie legali.

La lettera inviata in redazione:

“In data 03.01.2017, mi sono recato presso il D.S.B. di Tagliacozzo, insieme a mia moglie, al fine di far sottoporre alla profilassi meningicocciga i miei figli piccoli.

Sapendo che l’orario aperto al pubblico per la profilassi era dalle ore 09.30 alle ore 11.30, sono giunto presso la struttura sanitaria verso le ore 10.40/45.

Appena giunto ho bussato alla porta della sala vaccinazioni per consegnare i libretti dei miei figli e così aspettare il mio turno.

L’infermiera, appena mi ha aperto, mi ha riferito in maniera abbastanza brusca che la dottoressa, vista le numerose persone, aveva già ritirato i libretti e che non prendeva più a carico nessun altro libretto dato che con quelli presi arrivava alle ore 11.30, facevo notare alla stessa che l’orario era dalle 09.30 alle ore 11,30 e se anche fossi arrivato alle ore 11.25, i miei figli dovevano essere sottoposte alla profilassi.

Visto l’insistenza a non voler prendere in consegna i due libretti delle vaccinazioni, entravo nella stanza per chiedere ragioni alla dottoressa, ma questa con aria di superiorità mi diceva di andare via e tornare l’indomani, senza voler sentire ragioni, asserendo anche lei che aveva preso in carico diversi libretti delle vaccinazioni per le quali solo avrebbe prestato la profilassi e che l’orario era puramente fittizio.

Alla luce di ciò mi recavo al quarto piano della struttura sanitaria ove è ubicata la Direzione Sanitaria, dove mettevo al corrente dei fatti la dottoressa SANTINI, la quale riferiva di non essere la responsabile del servizio prevenzione ma che detto responsabile ha la sede al D.S.B. di Avezzano e che è ricoperto dalla dottoressa FRANCHI Daniela, che provava a contattare ma le riferivano che era in ferie e che non vi era nessuno a fare le sue veci.

Unitamente alla stessa mi riportavo presso la sala vaccinazioni dove invitava la dottoressa addetta alle vaccinazioni a prestare la profilassi a tutte le persone giunte entro le 11.30. Ma la stessa insisteva che ormai aveva preso i libretti necessari per raggiungere l’orario dell’apertura al pubblico, senza tener conto delle persone giunte entro le 11.30 e che se doveva fare tutte le persone presenti, circa 100/150, forse si sarebbe sentita male.

Per far capire alla dottoressa che si stava sbagliando, prendevo dalla porta il foglio con l’orario di apertura e gli facevo notare che gli utenti potevano raggiungere la struttura sanitaria entro le 11.30 specificando che se uno fosse giunto alle ore 11.31, era giusto di non fargli eseguire la profilassi in quanto giunto fuori dell’orario di apertura al pubblico.

Verso le ore 12.20, l’infermiera, invitava le persone presenti, tutte giunte prima delle ore 11.30, circa 35, ad andare via perché la dottoressa non eseguiva più alcun tipo di profilassi in quanto superato le ore 11.30, quindi accedevo nuovamente alla stanza e consegnavo i libretti delle vaccinazioni dei miei figli, riferendo che volevo che eseguissero la profilassi anche a loro in quanto giunti in orario aperto al pubblico e uscivo dalla stanza.

A sua volta l’infermiera, usciva come una furia e gettandomi i libretti delle vaccinazioni addosso, mi alzava la voce ed il dito indice della mano destra davanti agli occhi, temendo che volesse procurarmi del male, quindi le spostavo solamente, senza violenza alcuna il dito ma la stessa cominciava a spintonarmi all’altezza del torace. Per detti spintoni non ho ritenuto il caso ricorrere al pronto soccorso, anche perché attutiti dal giubbotto che indossavo.

A veder ciò che stava accadendo mia moglie ha avuto un mancamento per il quale è stata soccorsa dal un dottore che si trovava a passare in quel momento.

Dopo alcuni minuti giungeva una pattuglia della radiomobile dei carabinieri della stazione di Tagliacozzo ai quali spiegavo quanto avvenuto.

Nel contempo mia moglie ha avuto un altro mancamento, proprio dinanzi alla porta della sala vaccinazioni aperta, dove dentro vi erano sia l’infermiera che la dottoressa, senza che intervenissero a soccorrerla, anche quando alcuni presenti a gran voce richiedevano l’intervento di personale medico.

Dopo circa 10 minuti, senza che né la dottoressa e l’infermiera intervenissero, giungeva personale del 118 che provvedeva a trasportare mia moglie all’attiguo pronto soccorso, dove dopo essere stata visitata veniva dimessa con una prognosi di 5 giorni.

Per tale deplorevole comportamento avuto dalla dottoressa e dall’infermiera è stata fatta segnalazione agli Uffici della ASL riservandomi di presentare regolare querela nei loro confronti”.

 

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