Avezzano-Green: dal 26 marzo il Festival ‘CinemAmbiente’, 40 film per 40 storie di oggi



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Avezzano – Una seconda edizione che si propone di raccontare, con l’aiuto artistico dei film, l’oro verde da salvare alla new generation. Partirà il prossimo 26 marzo, sotto il cappello di Mibac e Siae, il Festival ‘CinemAmbiente Avezzano’, ideato dal regista nostrano Paolo Santamaria, in collaborazione con la Cooperativa Ambeco’. Sinergie nazionali per un video-percorso multisensoriale multidisciplinare.

Un Nuovo Cinema Paradiso, ma in versione Green. Oltre 40 produzioni filmiche inedite ed edite faranno tappa in città perché l’ambiente sia più centro e meno cornice: dal 26 al 30 marzo prossimi, ad Avezzano, partirà, con un taglio del nastro nazionale, la seconda edizione del Festival ‘CinemAmbiente’, evento ideato dal regista di origini avezzanesi, Paolo Santamaria, in collaborazione con la Cooperativa Ambecò, da oltre 20 anni attiva nel panorama dell’educazione ambientale. «Questa fortunata iniziativa, in termini di appeal e di feedback, – afferma l’ideatore – è realizzata grazie al contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e di SIAE. Si avvale anche di partner di prestigio, quali il WWF e il Centro Sperimentale Di Cinematografia, istituzioni, queste, di punta nel campo ambientale e in quello cinematografico».

Un’agenda di forte impatto visivo ed emozionale per questa seconda edizione, che vedrà la proiezione pomeridiana di ben 40 cortometraggi e lungometraggi, a carattere ambientale, realizzati da autori under 35, all’interno del magnifico Castello Orsini Colonna della città. Nelle mire dell’evento, 4 premiazioni di produzioni per 4 differenti categorie. E poi per chiudere in bellezza: alla fine di ogni giornata di proiezione, nasi all’insù per un film della grande distribuzione. Il tutto aperto ad un pubblico trasversale attento e sensibile, il quale avrà anche modo di partecipare all’Earth Hour 2019, sabato 30 marzo, dalle ore 20 e 30 alle 21 e 30. All’esterno del Castello Orsini, verrà allestito uno spettacolo in stretta filosofia con il concept dell’Earth Hour: spegnere la luce elettrica per accendere quella della mente.

«Dopo oltre un mese di lavoro, siamo giunti ad avere – spiega Paolo Santamaria – uno sguardo completo e complesso su tematiche sociali ed ambientali in senso lato. Nella prima fase, il progetto ha visto l’attivazione di laboratori scolastici supervisionati dalle dottoresse Silvia Cardarelli e Rosalia Ciciotti di Ambecò. Uno dei laboratori ha previsto anche il coinvolgimento del Liceo Artistico Bellisario della città, che ha lanciato un concept narrativo multimediale sull’eco-sostenibilità. Un secondo laboratorio, invece, ha riguardato uno sviluppo di valorizzazione urbana e sociale di un’area periferica abbandonata e disagiata di Avezzano, grazie al sempre vivo supporto dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gabriele De Angelis e dai vari assessorati coinvolti, i quali hanno sposato appieno l’iniziativa».