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Auto e copertura assicurativa, la garanzia furto resta fondamentale

Non c’è cosa peggiore per un automobilista, che ritrovarsi a dover fare i conti con il furto della propria auto. Una realtà che, purtroppo, trova terreno fertile in Italia. Negli ultimi anni, infatti, è cresciuto il numero di furti sul territorio nazionale. Si parla di circa 110mila furti l’anno, con una crescita costante di circa 4 – 5 punti percentuali di anno in anno.

In questi numeri, purtroppo, rientrano tutte le auto e le moto. Tra i veicoli più rubati, infatti, non ci sono soltanto le utilitarie che magari non presentano sistemi di antifurto, ma anche i SUV di ultima generazione. Il tutto nonostante i progressi messi a segno in campo tecnologico, che hanno introdotto nuovi allarmi sempre più sofisticati e sistemi innovativi studiati per complicare la vita dei malintenzionati.

Una realtà che ha coinvolto anche il mondo delle assicurazioni auto. Sempre più automobilisti, infatti, scelgono di includere la copertura di protezione dal furto, praticamente obbligatoria specie quando si detiene una auto nuova o appena acquistata.

Una copertura extra che va ad influire sul costo totale del premio assicurativo. Per provare a risparmiare, e fare di necessità virtù, una freccia nell’arco può essere quella di provare ad effettuare un preventivo assicurazione auto su portali di compagnie dirette come Genertel, che potrebbero dare manforte con un premio di polizza comprensivo di protezione dal furto, ad un costo più sostenibile.  

Focus sulle assicurazioni

Assicurarsi contro i furti è divenuta buona prassi per tutti gli automobilisti italiani, ma attenzione ad alcuni aspetti.

Le compagnie assicurative non rimborsano mai il valore pieno dell’auto rubata, anche se il furto avviene poco dopo l’acquisto del veicolo. Ciò avviene perché, ad esempio, l’IVA si volatilizza nel momento in cui la nuova vettura viene messa in strada. Ciò vuol dire che l’auto perde di valore di circa il 22% non appena esce dalla concessionaria.

A ciò va aggiunto un calo del 15% circa al termine del primo anno di vita della vettura, e poi un 5% di calo per ogni anno di immatricolazione.

Pertanto, in soli 12 mesi l’auto ha perso circa il 37% del valore originario e ciò comporterà un rimborso di circa il 63% in caso di furto.

Per fortuna esiste la possibilità di usufruire di alcune polizze che offrono maggiori garanzie agli automobilisti. Un esempio? La copertura che prevede la scatola nera con localizzatore satellitare GPS, presenta numerosi vantaggi, su tutti quello di facilitare il recupero del veicolo sottratto. 

Altro fattore da considerare è l’antifurto di ultima generazione, di quelli pensati per mettere in difficoltà i malviventi ed in grado di garantire una maggiore tranquillità al proprietario della vettura.

I consigli sempre utili

Come abbiamo detto al momento sono disponibili diversi modelli di antifurti. Alcuni sono molto sofisticati, altri riguardano le parti meccaniche delle auto. Un sistema meccanico può scoraggiare i ladri, mentre un antifurto elettronico aumenta la possibilità di ritrovare la vettura in caso di furto.

Ci sono poi altri consigli da seguire. Innanzitutto, bisogna prestare molta attenzione alla chiave che va custodita in un’apposita card protector. Ciò serve ad evitare che i malintenzionati riescano a replicare il segnale emesso tramite dei ripetitori in radiofrequenza.

Quando si è alla guida, inoltre, occorre prestare attenzione ai malintenzionati che vogliono costringerci a fermarci ed allontanarci dall’auto per portare a termine il furto. Un esempio sono i finti incidenti, come la truffa dello specchietto o quella delle pietre lanciate sull’auto.

Occhio, infine, a lasciare incustodita l’auto in posti particolarmente isolati oppure a lasciarla aperta mentre andiamo a fare la spesa o qualsiasi altra commissione.

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