Aumenti A24-A25, prosegue la protesta dei Sindaci: “Ci negano l’accesso agli atti”



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Carsoli – “I sindaci impegnati nella protesta contro il rincaro dei pedaggi autostradali della A24-A25, si sono nuovamente riuniti, ieri 15 marzo, presso il Comune di Carsoli per definire insieme le future iniziative da porre in essere anche alla luce del diniego di accesso agli atti ricevuto dal ministero dei Trasporti con nota del 01.03.2018”.

Si legge in una nota dei sindaci dei comuni di Abruzzo e Lazio colpiti dai recenti aumenti dei pedaggi delle autostrade A24 e A25.

“Il ministero, in realtà – prosegue la nota – si è limitato a negare detto accesso richiamando semplicemente il diniego manifestato da Strada dei Parchi Spa che, nella sua nota precisa: ‘…. La richiesta si appalesa del tutto esplorativa e finalizzata ad eseguire un controllo generalizzato dell’operato del Concedente e della Concessionaria… L’istanza, infatti, non indica minimamente quali sono le ragioni poste a fondamento della richiesta né quali sono gli interessi che si intendono tutelare, limitandosi a generiche ed apodittiche considerazioni in ordine al tenore degli aumenti tariffari…’”.

“Il concessionario, cioè Strada dei Parchi, e il Concedente, ossia il ministero, ancora non hanno compreso che detti aumenti ledono gli interessi dei cittadini? Strada dei Parchi scrive ancora che la ‘formula di individuazione dell’aumento tariffario annuale trova minuziosa regolazione nella Convenzione Unica vigente inter partes…..ove anche i criteri per il calcolo del coefficiente percentuale di adeguamento tariffario fossero noti agli Enti locali, questi ultimi non avrebbero nessuna legittimazione giuridica ad intervenire sulla relativa quantificazione’: questo fatelo giudicare a chi di dovere!”.

“I sindaci – viene quindi spiegato nel comunicato – si chiedono quali sono i reali motivi per cui sia il ministero dei Trasporti che Strada dei Parchi Spa continuano a negare anche la sola lettura di detta Convenzione! Non si vorrebbe pensare male ma forse si è colpito nel segno? Per questo motivo i primi cittadini hanno deciso di intraprendere tutte le azioni legali necessarie a tutelare gli interessi dei cittadini a partire dal reperimento della ‘secretata’ Convenzione per arrivare alla individuazione di eventuali responsabilità. Nel frattempo si resta in attesa di un riscontro da parte del presidente della Repubblica al quale è stata inviata una lettera per chiedere il suo personale sostegno a questa vicenda poiché, ad oggi, la ‘politica che conta’ si è ben guardata dallo schierarsi accanto ai Sindaci e dal mobilitarsi dinanzi all’indifferenza del Ministero dei Trasporti e dello stesso ministro che non ha mantenuto fede agli impegni assunti nell’incontro dell’8 gennaio scorso!”.

“La battaglia, oltre che nelle sedi legali, va avanti e i Sindaci organizzeranno altre manifestazioni nella quali inviteranno i cittadini a massiccia partecipazione!”, conclude la nota.



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