Avezzano – Si è concluso prima del dibattimento, in udienza preliminare, il procedimento penale a carico di un 49enne di Avezzano accusato di atti persecutori nei confronti della figlia minorenne. Il Gup del Tribunale di Avezzano ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere “perché il fatto non sussiste”.
Nel procedimento venivano contestate presunte interferenze nella quotidianità della figlia, con presenze nei luoghi da lei frequentati e ricerca di contatti, oltre a episodi di tensione con la madre della minore. Un quadro che aveva portato il giudice, in fase cautelare, a disporre nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla ragazza.

L’avvocato Mario Del Pretaro
Il Gup ha però ritenuto che i fatti contestati non integrassero il reato di atti persecutori, pronunciando sentenza di assoluzione. L’avvocato Mario Del Pretaro, che assiste il 49enne, ha parlato di una decisione che inquadra i fatti per quello che sono: “Le cure di un padre amorevole nei confronti della propria figlia non possono essere scambiate per stalking. Si tratta di una sentenza giusta che inquadra i fatti per quello che sono”.
La persona offesa è assistita dall’avvocato Mario Flammini che ha così commentato: “Prendiamo atto della decisione e ne rispettiamo l’esito. Attenderemo il deposito delle motivazioni, che saranno oggetto di attenta valutazione, anche alla luce della precedente ordinanza cautelare sugli stessi atti, e valuteremo l’opportunità di proporre appello”.







