Il Bonus Elettrodomestici 2025 è pronto a partire: dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) del 3 settembre, che ne definisce le regole, si attendono ora i decreti direttoriali che stabiliranno tempi, operatività e, soprattutto, la data del click day per l’invio delle domande.
La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e poi modificata dal Decreto Bollette, mira a incentivare l’acquisto di nuovi elettrodomestici ad alta efficienza energetica e prodotti in Europa, con l’obiettivo di ridurre i consumi domestici, sostenere l’industria e promuovere il corretto smaltimento degli apparecchi obsoleti.
Il bonus è destinato all’utente finale maggiorenne e viene erogato sotto forma di voucher con conseguente sconto in fattura applicato direttamente dal venditore.
L’importo del contributo è pari al 30% del costo d’acquisto, con un massimale variabile:
- Massimo di 100 euro per ciascun elettrodomestico.
- Massimo di 200 euro per ciascun elettrodomestico se l’utente finale ha un valore ISEE ordinario inferiore a 25.000 euro annui.
È importante notare che il contributo è concesso per l’acquisto di un solo elettrodomestico per nucleo familiare e non è cumulabile con altre agevolazioni, fiscali o meno, riferite agli stessi costi ammissibili.
Il finanziamento complessivo ammonta a 50 milioni di euro e il riconoscimento dei benefici avverrà seguendo l’ordine temporale di presentazione delle istanze fino all’esaurimento delle risorse.
Per accedere al bonus, l’acquisto deve riguardare uno dei seguenti sette tipi di elettrodomestici, che devono essere ad alta efficienza energetica e prodotti nell’Unione europea:
- Lavatrici e lavasciuga: classe energetica A o superiore.
- Forni: classe energetica A o superiore.
- Cappe da cucina: classe B o superiore.
- Lavastoviglie: classe C o superiore.
- Asciugabiancheria: classe C o superiore.
- Frigoriferi e congelatori: classe D o superiore.
- Piani cottura: conformi ai limiti previsti dal Regolamento Ue 2019/2016.
Requisito fondamentale per ottenere il bonus è l’obbligo di smaltimento dell’elettrodomestico sostituito, il quale deve essere della stessa tipologia e di classe energetica inferiore rispetto a quello acquistato.
L’intera procedura si svolgerà attraverso un’apposita piattaforma informatica gestita da PagoPA.
- Domanda e Click Day: I cittadini interessati dovranno manifestare il proprio interesse presentando la domanda durante il click day, la cui data verrà definita da un prossimo decreto direttoriale.
- Verifica dei Requisiti: La piattaforma acquisirà i dati degli utenti e verificherà il possesso dei requisiti, inclusa la validità dell’ISEE e la composizione del nucleo familiare tramite banche dati pubbliche.
- Emissione del Voucher: In caso di esito positivo, la piattaforma rilascerà un voucher elettronico associato al codice fiscale del richiedente, indicandone l’importo massimo. Il voucher avrà una validità limitata nel tempo. Se non utilizzato entro la scadenza, l’utente potrà rinnovare la richiesta secondo le modalità che saranno stabilite.
- Sconto in Fattura: Al momento dell’acquisto, il venditore accetterà il voucher, applicherà lo sconto diretto in fattura e si occuperà del corretto smaltimento dell’apparecchio rottamato, tracciandolo tramite Documento di Trasporto (DDT). La fattura dovrà riportare prezzo originario, valore del contributo maturato e l’obbligo di smaltimento.
- Rimborso al Venditore: Decorso il termine per il diritto di recesso dell’acquirente, il venditore maturerà il diritto al rimborso, che sarà riconosciuto da Invitalia, a valere sulla dotazione finanziaria complessiva, previa inserimento della documentazione richiesta sulla piattaforma, inclusa quella che prova il corretto smaltimento dell’elettrodomestico sostituito.
I dati relativi ai contributi erogati saranno comunicati telematicamente all’Agenzia delle Entrate anche ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi.




