Ancora truffe del pacco. Raggirata anziana di Avezzano

Avezzano –  Il sistema è il solito “pacco”. La vittima, sempre anziana, viene contattata telefonicamente per avvisare che è arrivato un pacco, appunto, che il figlio raccomanda di ritirare. Da quel momento il telefono del mal capitato verrà isolato e alla porta arriva uno dei delinquenti che entra in casa, con la richiesta di soldi per il ritiro, e non pochi soldi, nel caso di cui abbiamo notizia ben 2.300 euro . Il genitore non può chiedere alcuna conferma poiché, dall’ingresso in casa del malfattore, il telefono continua a squillare senza dare possibilità alcuna di utilizzo.

Nel particolare caso, avvenuto nella zona nord di Avezzano, la vittima anziana si è rifiutata di pagare dichiarando di non avere contanti e di voler chiedere spiegazione al proprio figliuolo. Per fortuna, ma davvero per fortuna, alla risposta negativa l’uomo ha lasciato l’abitazione.

Il delinquente che si è presentato alla porta è un giovane di circa 27/30 anni, dimesso nel vestire, italiano, con un sicuro complice.

Una delle figlie della vittima, saputo di quanto è accaduto, si è rivolta subito al Comando dei Carabinieri della Stazione di Avezzano. E’ emerso che alcuni giorni fa una povera anziana signora è stata truffata, nel medesimo modo, per la somma di circa 3mila euro. I soggetti malavitosi stanno girando per Avezzano e di sicuro non solo in città.
Fate attenzione, e agli anziani genitori dite loro che nessun pacco deve essere ritirato. Che nessun rappresentante di Enel, Eni, INPS, possono chiedere soldi e voler entrare in casa, e che devono chiamare immediatamente le forze dell’ordine.
Il dramma non è perdere soldi, ma la ritorsione fisica che i delinquenti posso perpetrare nei confronti di persone deboli e indifese ormai come bambini.

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