All’agenzia “Arpa” di piazzale Kennedy arrivano i Carabinieri



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Avezzano – Giornata calda all’agenzia Arpa di piazzale Kennedy ad Avezzano. Ieri, intorno alle 19:30, un cliente dell’agenzia chiama i carabinieri per un disguido allo sportello.

E’ successo tutto in un attimo; la situazione di  insoddisfazione e malcontento era iniziata già nel primo pomeriggio quando la fiumana di passeggeri che si trovavano in agenzia era distribuita in tre file, poiché tutti e tre gli sportelli erano operativi; le file arrivavano fino alla porta d’ingresso dell’agenzia e non era nemmeno possibile avvicinarsi per una informazione, c’era troppa calca ed i passeggeri erano visibilmente seccati. Questa situazione ha contribuito ad innervosire sempre di più i clienti che si sono agitati per l’ impossibilità di fare il biglietto in tempo e salire sull’autobus. Ancora di più, poi, quando uno sportello è stato chiuso. E’ il caso di tre amiche che dovevano ripartire per Trasacco  alle 19:15: due sono riuscite a salire, una sballottata di qua e di là da una fila all’altra si è dovuta rimettere in coda nella seconda fila, non ha avuto il tempo di essere ascoltata ed ha perso l’auto dopo quasi mezz’ora di fila poichè il secondo sportello dove si era messa in fila ha chiuso verso le 19,15 ed è riuscito a malapena ad accontentare qualche richiesta.  E così anche per altri ragazzi in partenza per Luco che su quell’autobus, non sono mai riusciti a salire. La calca maggiore  era costituita da tutte quelle persone che si trovavano a fare l’abbonamento. Domani con la riapertura  delle scuole gli abbonamenti andavano fatti “ex novo”, per altri, invece era solo un rinnovo.

Per fare l’abbonamento per la prima volta è necessario richiedere il modulo allo sportello , andare a fare le foto, compilarlo , riconsegnarlo, fornire  un documento ,  aspettare che l’agenzia  fornisca la tessera identificativa con supporto magnetico e così poter ricevere il primo  abbonamento . Da questo si deduce che il passeggero deve fare la fila per ben due volte: una per il modulo e due per la tessera e l’abbonamento che quasi mai viene rilasciato in tempo reale, ma sempre il giorno dopo, anche se non c’è la fila. La situazione è andata via ,via peggiorando con un solo sportello.

Verso le 19,20, un signore, tornato allo sportello con i documenti per l’abbonamento si è visto rifiutare la richiesta immediata e dopo vari tentativi andati a male,  ha chiamato subito i carabinieri affinchè gli fosse erogato l’abbonamento visto che ormai aveva tutte le carte in regola! E’ successo tutto perché il richiedente deve essere maggiorenne, nel caso in cui il fruitore del servizio sia un minorenne la modulistica  deve essere sottoscritta da chi esercita la patria potestà . Il signore infatti, richiedeva l’abbonamento per il figlio e voleva farlo in serata, poiché il giorno dopo sarebbe dovuto partire per motivi urgenti e personali e non avrebbe potuto essere di nuovo in agenzia il giorno dopo,  per ritirarlo .  Dopo vari rifiuti allo sportello si è innervosito, come tutti  (non riusciva a capire perché quando gli avevano consegnato il modulo, non glielo avevano detto!)  ci sono stati attimi di tensione soprattutto perché non si poteva  capire, per i passeggeri ancora numerosi in agenzia, perché le sue richieste, legittime, non venivano accolte.   La cosa fortunatamente si è chiusa bene, i carabinieri hanno saputo abbassare i toni, placare gli animi e riportare la serenità convenendo, di comune accordo con l’operatrice che  il figlio, dopo l’intervento del padre, avrebbe potuto riprendere da solo l’abbonamento e regolarizzarlo  il giorno dopo. Ma qui ci sarebbe stato un altro problema:  dal  1 settembre 2016 sarebbe entrato in vigore l’aumento del 15% su tutti i titoli di viaggio, come prevede la normativa. Il padre del ragazzo non ne sapeva nulla, come la maggior parte dei passeggeri e non ha esitato ad acconsentire.   Crediamo che tutti i passeggeri abbiano diritto ad una certa tempestività, sia per gli abbonamenti che per i biglietti e che le leggi sono fatte per essere modificate almeno in casi di necessità come quello di ieri.




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