Alba fucens: appuntamenti d’autore con il cinestory all’anfiteatro romano



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Alba Fucens – Con ingresso gratuito all’Anfiteatro romano di Alba fucens verranno proiettati quattro films. Il 1 agosto vedremo il “Quarto potere” di Orson Welles ( Usa 1941); il 2 agosto “La dolce vita” di Federico Fellini (Italia 1960); il 6 agosto “Toro scatenato di Martin Scorsese (Usa 1980); il 7 agosto “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino (Usa 1994) in collaborazione con l’ Istituto cinematografico dell’Aquila La lanterna magica.

Appuntamenti da non perdere con un cinema sotto le stelle. Da più di ottant’anni il cinema possiede l’immaginazione del mondo. Contrariamente a quanto si aspettava il suo inventore, che lo supponeva destinato ad esaurire le curiosità del pubblico, il cinema è divenuto un importantissimo e insostituibile canale di comunicazione che offre interessanti spunti di riflessione. Ha fotografato catastrofi e rivoluzioni, ha dato volti e gesti a eroi della storia e della letteratura, ha inventato ogni possibile tipo di racconto ed è stato un prezioso aiuto per quasi ogni sorta di insegnamento. Nonostante più volte sia stata decretata la sua morte, il cinema non ha mai cessato di esistere.

Divenuto un fenomeno sociale di grande portata, ha inciso e incide tuttora sul costume, sui modi di pensare, sul comportamento, sulle svolte del sentire dello spettatore. Ognuno di noi ha senz’altro sognato, riso o pianto assistendo ad una proiezione cinematografica, si è fatto condurre per mano in un’altra dimensione o anche alla scoperta di quella realtà che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni, ma che non riusciamo a vedere bene.

Il cinema fa parte della nostra vita e si identifica in larga parte con le nostre fantasie, le nostre avventure, i nostri sogni, ma anche con i nostri drammi e le nostre gioie piccole e grandi. Attori e attrici ci parlano dallo schermo e noi li riconosciamo quasi come amici segreti. Registri e sceneggiatori ci raccontano allegre o tristi finzioni, grazie alle quali vinciamo la noia e la solitudine. Migliaia di uomini e donne si sono identificate con gli eroi dello schermo, hanno fatto di attori e di attrici gli eroi dello schermo, hanno fatto di attori e di attrici insuperabili divi, partecipando all’avventurosa storia del mondo della celluloide.

Questo importante strumento espressivo riesce dunque a farci viaggiare nella nostra memoria individuale e in quella dei popoli, là dove tenta di trasmettere un valore culturale e di conservare nell’immagine quanto c’è di più violento, ma anche di più dolce, nel cammino dell’uomo. Si può dunque dire che il cinema, parlandoci di passato e, soffermandosi nei luoghi della fantascienza, anticipandoci il futuro, è riuscito e riesce ad allargare le nostre conoscenze del mondo. Soprattutto ai nostri giorni, in quest’epoca che va alla ricerca di una propria identità e deve affrontare problemi sempre più inquietanti, anche il cinema, o almeno il cinema più “impegnato” e attento a cogliere l’immagine del mondo moderno, offre all’uomo una riflessione sulle proprie angosce, le proprie difficoltà, la realtà sociale e politica in cui vive.

 




Lascia un commento