Al Santuario di San Gabriele “Giubileo dei Comuni” con l’intervento della Ministra Maria Stella Gelmini



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Il Giubileo dei Comuni è un’iniziativa che nasce all’interno delle manifestazioni previste per l’anno giubilare di San Gabriele promosso dalla Diocesi di Teramo-Atri insieme alla Congregazione dei Padri passionisti.

Le autonomie locali si ritrovano in un luogo simbolo dello spirito di servizio verso i cittadini e la comunità porgendo alla Ministra per gli Affari regionali e le autonomie locali, Maria Stella Gelmini, le proposte e le riflessioni che Anci e Upi stanno avanzando al Governo Draghi anche in vista della riscrittura del Testo Unico degli Enti Locali e delle riforme annunciate. Fino ad ora hanno aderito 105 Comuni.

Dunque, dopo gli ultimi eventi giubilari dedicati alla scienza, agli universitari, ai giovani e allo sport (solo per citare alcuni dei tanti settori finora abbracciati) domenica prossima, 8 agosto 2021, sarà la volta del “Giubileo dei Comuni 2021.

Città, Comuni, Territori: sistemi istituzionali dinamici per la crescita e  lo sviluppo  delle comunità”, questo il tema scelto per l’iniziativa coordinata dall’Anci, in collaborazione con la Provincia, la Diocesi e tutti i Comuni dell’area del Gran Sasso che racconteranno il loro territorio negli stand che saranno allestiti nell’area circostante il Santuario; Isola del Gran Sasso;  Castel Castagna; Castelli; Colledara; Tossicia; Torricella Sicura; Montorio al Vomano;  Crognaleto; Pietracamela; Cortino; Fano Adriano; Rocca S. Maria.

Interverranno il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini; il Presidente del Consiglio Nazionale Anci, Enzo Bianco e il Presidente di UPA Abruzzo, Angelo Caruso. Presiederà la Santa Messa il Vescovo di Teramo-Atri, Monsignor Lorenzo Leuzzi. I saluti sono affidati al Sindaco di Isola, Andrea Ianni, al Presidente Anci e Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, al Presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura, al Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al Vescovo Lorenzo Leuzzi.

Come è accaduto all’indomani  dell’8 settembre del 1943, il Paese è di fronte a enormi problemi e grandi sfide e, come allora, ha bisogno di tutte le sue migliori risorse per vincere questa partita ma non è solo una questione di finanziamenti. Gli enti locali chiedono di affrontare senza possibilità di dilazione alcuna le riforme mai realizzate, il nodo della conciliazione delle competenze fra le autonomie, quello di un regionalismo a volte esasperato e comunque a doppia velocità   fra  il   Nord e  il  Sud  dell’Italia, la necessità,  anzi l’urgenza di mitigare – anche nelle Regioni più strutturate – un problema di territori e comunità svantaggiate: per ragioni storiche, sociali, politiche.

“Una iniziativa importante, coordinata da ANCI Abruzzo, che ha avuto sin da subito un’ottima risposta da parte dei Sindaci; è anche una occasione di confronto con il Ministro per le Autonomie Locali, a cui sottoporre le criticità che tutti noi degli enti locali stiamo vivendo a causa di riforme poco lungimiranti, mai completate, che hanno destabilizzato il sistema.  Ma è anche la preziosa opportunità per ribadire il valore della solidarietà istituzionale tra Sindaci, tra territori, tra città, autentica forza che ci consentirà di uscire dalla situazione di emergenza dettata dalla doppia calamità del terremoto e della pandemia” spiega il Presidente regionale ANCI e Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto.

Il processo di riscrittura del Testo Unico degli Enti Locali messo in agenda dal Governo Draghi è una delle richieste più urgenti poste da Comuni e Province e può essere la sede per correggere alcuni fra gli aspetti più incongruenti che oggi rendono difficile onorare il patto con le nostre comunità – commenta il presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura – a volte rischiamo di apparire come quelli che scaricano il barile, in realtà dalla legge Delrio alla riforma Costituzionale abortita gli enti locali hanno dovuto far fronte a numerose criticità istituzionali che diventano  macroscopiche  in occasioni  eccezionali come le calamità naturali e ora  la pandemia”.

La celebrazione giubilare, posticipata al 2021 a causa dell’emergenza Covid-19, durerà fino al 27 febbraio 2022. Si tratta di un evento di carattere pastorale, culturale e sociale, nel corso del quale si sono finora susseguiti nel santuario teramano – e continueranno a susseguirsi fino alla chiusura della Porta Santa – appuntamenti volti a stimolare la riflessione in ogni ambito, sempre partendo dalla figura di San Gabriele nella Sua alta valenza ecclesiale e morale.

«Un evento significativo  per rilanciare la carità politica e il senso di appartenenza ad una comunità territoriale.  È  la via per ripensare e costruire la società del terzo millennio» chiosa il Vescovo Leuzzi

La manifestazione si svolgerà nel rispetto della normativa anti Covid e delle recenti misure adottate per contrastare la pandemia.