Aielli, il Sindaco Di Natale: “I tamponi antigenici rappresenterebbero un primo filtro fondamentale utile a frenare il contagio”

Aielli – Dopo aver acquisito un centinaio di tamponi rapidi, i cd. tamponi antigenici, il Sindaco di Aielli Enzo Di Natale si espone, in maniera diretta e determinata, sulla possibilità di “aiutare” il sistema sanitario locale nel tracciamento dei casi positivi.

Il covid-19 circola in maniera importante nel territorio marsicano. I casi aumentano ogni giorno” scrive Di Natale sul suo profilo social.

La ASL di competenza, nonostante lo sforzo encomiabile di molti dipendenti e dirigenti, non è più in grado di tracciare tutti, né di seguire lo sviluppo dell’epidemia. Gli strumenti per recuperare ci sarebbero: tamponi antigenici, per esempio. I costi sono bassi, non c’è bisogno del laboratorio e le risposte arrivano in 30 minuti. Rappresenterebbero un primo filtro fondamentale, una prima linea utile a frenare il contagio. Basterebbe l’aiuto dei medici di famiglia o di qualsiasi laboratorio o di qualsiasi struttura sanitaria pubblica e privata. Attualmente sarebbe l’unica via d’uscita in un caos sempre più evidente” continua il Sindaco.

Spero vivamente che qualcuno si svegli e inizi a combattere con ogni mezzo possibile” conclude Di Natale.

Diversi i commenti che si sono susseguiti al suo post ma alcuni in particolare colpiscono.

Come quello di “Armonie del Legno” che scrive: “Sindaco se la cosa si può fare (xchè oggi pare difficile anche questo) sono disposto a nome della mia piccola impresa stanziare euro 1800.00 x il bene della nostra comunità… Cifra che avevo promessa come sponsor a.. amatori calcio Pescina. Loro sicuramente capiranno…. Aspetto notizie per il da farsi… grazie mille, un augurio a tutti …. Emiliano Callocchia”, o quello di Valter Mazzulli: “Se è per fare una corsa in avanti, approfitto dell’ottima apertura di Armonie del Legno e mi aggrego. Diserterò LIDL/Parkside per un mese e sono a posto. Dovremmo metter su un Comitato Covid, la partita è importante, non si tratta più di tifo di squadra, per poter tornare a scannarci in piazza dobbiamo prima di tutto uscire vivi da sto tsunami, possibilmente tutti”.